Pellegrino o Beto? L'argentino in vantaggio per sabato: il punto sui centravanti
Niccolò Santi
Si prospetta un ballottaggio offensivo in vista della gara di sabato pomeriggio contro il Genoa. Paolo Vanoli, dovrà scegliere tra Mateo Pellegrino e Norberto Beto. Ci sono diverse buone ragioni per schierare il primo e altrettante per dare fiducia al secondo. Da quando la Fiorentina ha cambiato allenatore, il centravanti argentino ha avuto più occasioni dell’ex Udinese: è sceso in campo da titolare contro Pisa e Napoli. Beto, invece, è partito dal primo minuto nella trasferta contro il Venezia.
Pellegrino in vantaggio
A proposito di Pellegrino, il classe 2001 ha avuto tre settimane a disposizione per lavorare continuativamente con l’allenatore e la squadra al Viola Park. Secondo quanto filtra dal centro sportivo di Bagno a Ripoli, infatti, dotrebbe spuntarla lui a Marassi. O quanto meno è in vantaggio sul compagno di reparto. La sua concretezza e il buono stato di salute che ha dimostrato di vivere, in questo avvio di stagione, potrebbe convincere Vanoli ad affidarsi a lui nella sfida di rientro dalla maxi sosta.
La sosta positiva di Beto
Beto ha preso parte agli impegni con la sua Guinea-Bissau. Due partite, contro Tanzania e Nigeria, che l’hanno visto protagonista tra presenze e assist. Un bel banco di prova per il classe ’98, che ha potuto fare il pieno di fiducia rientrando a Firenze più carico e sicuro dei propri mezzi. Questo non toglie che abbia saltato una fetta di preparazione con il resto della squadra, motivo per cui sabato potrebbe subentrare più facilmente a gara in corso. Nei prossimi giorni il tecnico viola scioglierà le riserve.


