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Ranieri rinnova con la Fiorentina, l'agente: "Paratici lo apprezza. Mai pensato di lasciare Firenze"

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Redazione FV
per Firenzeviola.it
Oggi alle 12:30Copertina
autore Redazione FV
07.10.2026 12:30Copertina
Federico Serra
Federico Serra

All'indomani dell'annuncio dello stesso Luca Ranieri del rinnovo in arrivo con la Fiorentina, prolungando fino al 2029 con opzione per il 2030, è intervenuto in esclusiva su Radio Firenzeviola Mario Giuffredi, agente del calciatore. E ha spiegato come è arrivato il rinnovo: "Molto semplice. Luca sono anni che sta bene alla Fiorentina, l'anno scorso è stato uno dei giocatori importanti per uscire fuori da un momento difficile. Chi è arrivato come Paratici ne ha apprezzato le qualità tecniche e quelle umane, quindi ha voluto dare seguito a un percorso che va avanti molto anni. Tutto figlio del lavoro che Luca ha fatto l'anno scorso e che Paratici ha apprezzato".

Conferma la scadenza nel 2029 con opzione per il 2030?
"Sì, assolutamente. Non entro nei dettagli del contratto però per rispetto della situazione".

Ma si può parlare di matrimonio a vita?
"Luca a Firenze è cresciuto come uomo e calciatore, e credo abbia il piacere di stare a lungo alla Fiorentina finché il calciatore è stimato. La sua intenzione è continuare quanti più anni possibile, poi parlare di contratti a vita nel calcio non esiste. Siamo tutti in discussione. Ma l'intenzione è restare più anni possibile".

A gennaio scorso c'era la possibilità che Ranieri lasciasse la Fiorentina?
"Assolutamente no. Perché solo i vigliacchi potevano lasciare la Fiorentina in quella situazione. E siccome Luca è un ragazzo di grandi principi, lui non ha mai pensato di lasciare Firenze. Chi ha pensato di andarsene vuol dire che non voleva bene alla squadra. Troppo facile abbandonare quando le cose vanno male".

Che parole descrivono meglio Ranieri?
"L'intelligenza, perché in campo rende tutto più semplice e meno eclatante grazie a quella qualità. Ritengo Luca un giocatore altamente sottovalutato sia dagli addetti ai lavori che da tutto il mondo del calcio. Grazie alla sua intelligenza riesce ad essere funzionale".

Avrebbe meritato qualcosa in più in Nazionale?
"Credo di sì. Ha fatto anni importanti anche in situazioni difficili, restando sempre a fare il suo con intelligenza e qualità. Mi sarei aspettato qualche chiamata in più dall'Italia. Basti ricordare quando lo chiamò Spalletti in una fase delicata per la Nazionale, all'ultimo, e lui fece bene. Questo fa capire l'intelligenza e la personalità di questo calciatore".

Come sta Parisi?
"Il recupero di Fabiano sta procedendo bene. Naturalmente ci vogliono dei tempi tecnici e nessuno vuole velocizzare le cose perché deve tornare quando sarà libero nella testa e si sentirà bene fisicamente. Accorciare i tempi non serve a niente. Credo possa essere l'acquisto di gennaio per la Fiorentina. Con Vanoli ha fatto benissimo, secondo me è stato tra i due-tre giocatori migliori della scorsa stagione. La sorpresa più bella, sia da terzino che da esterno. Fare bene nei momenti difficili non è per tutti e lui ce l'ha fatta".

Favasuli è un rimpianto per la Fiorentina?
"Ognuno ha il suo percorso e il suo destino, si vede che il suo era da altre parti. Non parlerei di rimpianto perché la Fiorentina ha fatto delle scelte e oggi si ritrova con giocatori bravi e forti. C'era un bel numero di terzini destri a Firenze. Magari con qualche terzino in meno Paratici avrebbe fatto di tutto per riportarlo in Toscana. Il destino l'ha portato al Napoli quindi cercherà di fare la sua carriera lì".

Pio Esposito può diventare il centravanti più forte della Serie A?
"A me non piace parlarne in maniera roboante, deve solo pensare alla prossima partita. Perché quando si paragona un calciatore giovane a qualche leggenda gli si fa male. Le carriere si costruiscono giorno dopo giorno con le prestazioni, non con i paragoni".

per Firenzeviola.it

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