Squadra giovane ma più forte contro le big. L'analisi di De Gea da confermare in tre gare
Ludovico Mauro
Dopo il black out di Genova, chi ha preso la parola in rappresentanza della Fiorentina ha predicato calma. L’ha fatto Paolo Vanoli ma anche David De Gea, che da capitano ha messo la faccia di fronte a microfoni e telecamere per difendere la squadra dopo un altro pessimo avvio di campionato. E le parole dello spagnolo racchiudono probabilmente più di tutte le riflessioni, negative e positive, che possono balzare in testa pensando alla Fiorentina.
Giovani ma senza tempo
De Gea ha sottolineato in primis l’approccio terribile avuto dalla sua squadra alla partita - e su questo c’era poco da aggiungere -, poi ha rimarcato un aspetto: “Abbiamo bisogno di tempo, siamo una squadra giovane”. Non ‘è dubbio neanche su questo, la Fiorentina attuale è stata rifondata in estate puntando su diversi giocatori ventenni o poco più e i passi falsi, nel percorso, ci sarebbero certamente stati. Il problema è che, come ribadito dallo spagnolo, il calcio non lascia tempo a disposizione e la Fiorentina se ne accorgerà già fra pochi giorni.
Contro le big per rialzarsi
Perché la banda di Vanoli ospiterà domenica il Como, poi farà tappa a Milano in casa dell’Inter e infine riceverà l’Atalanta, per poi chiudere il ciclo autunnale con Sassuolo e Juventus. Un calendario che visto oggi mette qualche pensiero a chi segue la Fiorentina, anche se a detta dei protagonisti è proprio contro le squadre forti che i viola tendono a fare la partita: “Giocare contro di loro è più facile, penso che siamo forti quando affrontiamo squadre che vogliono tenere la palla”, ripete De Gea. In effetti, contro il Napoli non più tardi di poche settimane fa si è visto, ma i dubbi lasciati dal ko di Marassi sono evidenti e sotto gli occhi di tutti. "Sono sicuro che arriveranno le partite dove faremo punti e daremo gioia ai tifosi", la chiosa del capitano viola. Che lo spagnolo possa avere ragione, perché le prossime tre gare somigliano molto a una specie di dentro o fuori.


