Ranieri e le difficoltà evidenti di Marassi: ecco perché potrebbe essere arrivato il momento di Pongracic
Lorenzo Della Giovampaola
Se c’era un modo in cui sicuramente Luca Ranieri non avrebbe voluto festeggiare il suo rinnovo con la Fiorentina fino al 2028 sicuramente questo era quello di giocare una delle sue peggior partite in maglia viola e soprattutto perdendo in casa del Genoa alla ripresa del campionato dopo la sosta. Sia chiaro, la Fiorentina non ha perso a Marassi solo per via di alcuni evidenti errori del difensore italiano, ma certamente fa specie come poche ore dopo essersi legato per altri due anni al club ed essere stato elogiato da Vanoli in conferenza stampa, Ranieri sia risultato essere tra i peggiori in campo di una squadra ricaduta nei soliti errori di approccio alla gara e di tenuta difensiva palesati nelle prime tre gare di campionato con Fabio Grosso In panchina.
Il cambio nel modo di difendere
Quello difensivo infatti rimane probabilmente il più grande difetto che la Fiorentina di Vanoli dovrà cercare di risolvere al più presto e che, come detto, la formazione gigliata si trascina dietro dalle primissime gare di questa stagione. 14 gol subiti in appena 6 giornate di campionato, una media di 2,3 gol subiti a partita, rappresenta un dato troppo evidente per poter essere trascurato e sul quale non può incidere certamente il rendimento di un singolo giocatore. La Fiorentina infatti sta cercando di attuare una fase difensiva diversa da quella che praticava con Grosso, non difendendo in blocco basso ma cercando di aggredire gli avversari e di alzare il pressing collettivo, con conseguentemente più campo da difendere alle spalle per gli stessi difensori.
Può tornare utile Pongracic?
Una strategia questa che, ovviamente, non va ad esaltare le qualità dello stesso Ranieri, che, nello scorso campionato con Vanoli, dopo l’episodio della fascia e la conseguente esclusione, era tornato ad essere uno dei titolari, ma in una Fiorentina che, complice anche le esigenze di classifica che le imponevano di uscire dalla zona retrocessione, tendeva a difendere più bassa rispetto a quello che prova a fare oggi. In tal senso, i viola avrebbero però attualmente in rosa un giocatore che, seppur con i propri difetti e le proprie amnesie, avrebbe le caratteristiche adatte per trovarsi a proprio agio in questo modo di fare calcio. Il suo nome ovviamente è Marin Pongracic, giocatore che sembra essere finito nel dimenticatoio e che potrebbe addirittura salutare a gennaio, ma che è dotato di gamba per difendere sul lungo e anche di una discreta qualità in prima impostazione. Il croato infatti al fianco di un Dragusin tornato non con la stessa forma vista contro il Napoli dalla sosta per le nazionali, formerebbe una coppia sicuramente più adatta al tipo di gioco che in mente Vanoli. Chissà che questa non possa essere già una prima mossa in vista della ricerca di una maggiore solidità difensiva per i viola.


