Vanoli duro: "Arrabbiato per i gol presi e falliti. Ma la squadra va sostenuta"
Andrea Giannattasio
Al termine della sfida persa contro il Como, dalla sala stampa dello stadio Artemio Franchi ha preso la parola il tecnico della Fiorentina Paolo Vanoli. Ecco le sue parole: “Oggi i ragazzi hanno dimostrato ancora una volta il loro valore. Bisogna aver pazienza nel portare avanti un gruppo di ragazzi così. Oggi abbiamo visto del bel calcio nel corso dei primi 30’. Mi viene detto che non ho coraggio ma io quando i giocatori stanno bene io li metto in campo. Oggi la partita è stata cambiata da un episodio ma quello che mi dà fastidio di questo gruppo è che dopo un episodio negativo la squadra si spegne per 5-6’. Oggi sono arrabbiato sia per i gol presi che per i gol che ci siamo mangiati. Dobbiamo essere positivi quando stiamo creando, senza farci condizionare dagli episodi. Ma dobbiamo mettere in campo anche la mentalità di difendere. Certe palle vanno azzannate. Oggi questa squadra va sostenuta perché ha fatto un’ottima partita contro una grande squadra”.
Siete una buona squadra però è tanto facile farvi gol…
“Io credo che rispetto alla gara di Genova abbiamo fatto meglio. Ma non sono qui a prendermi alibi e mi riferisco anche al secondo gol annullato, dove non faceva il software. Io però era tanto tempo che non vedevo tanti gol sbagliati come oggi. Ci possiamo lavorare tanto ma dobbiamo farlo a testa bassa”.
C’è rischio di ritrovarsi come l’anno scorso? È preoccupato?
“Quando mi vedrete rilassato, vorrà dire che avrò smesso di fare l’allenatore. Bisogna aver sempre la paura. Forse i ragazzi hanno la paura di non subire gol… e io dovrò insegnarglielo. Oggi questi ragazzi devono crescere per capire quanto sono importanti i momenti”.
Torniamo sui 40 punti: questa squadra deve prendere spunto da quella dello scorso anno?
“La società è stata chiara, la squadra di quest’anno serve per gettare le fondamenta in vista del futuro. Adesso dobbiamo individuare i nostri limiti e migliorarli”.
Sul primo gol del Como vi è stata data una spiegazione da parte dell’arbitro?
“Non voglio dare alibi ai miei giocatori: dopo un episodio non si può uscire dalla partita. Poi in riferimento al gol, è normale che l’arbitro abbia fatto proseguire ma non mi posso sentir dire “Certi falli non li puniamo più”. La partita sulla base di questi episodi cambia e anche tanto. Ma non posso dire che abbiamo perso per quel motivo”.
Perché Oulai sta giocando così poco?
“È stato fuori per scelta tattica. Deve crescere e migliorare in tante cose. Io ho tanti potenziali giocatori forti. Deve imparare la tattica del calcio italiano: a lui piace sempre andare ad aggredire in avanti ma indietro fa fatica, cosa che non faceva Kanté. Per me è un ragazzo con qualità imperanti e sono convinto che se verrà lasciato lavorare con calma verrà fuori. Adesso cerchiamo equilibrio”.


