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Fiorentina e arbitri, un rapporto complicato: tre errori gravi nelle sette partite dei viola

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Alessandro Di Nardo
per Firenzeviola.it
Oggi alle 13:15Primo Piano
autore Alessandro Di Nardo
19.10.2026 13:15Primo Piano
Federico De Luca 2026
Federico De Luca 2026

Fiorentina e arbitri, un rapporto da sempre conflittuale. L'ultimo episodio è freschissimo, riguarda Fiorentina-Como e il contestato gol del vantaggio della squadra di Cesc Fabregas. Il caso studio viola è da prendere in esame per la confusione che sta riemergendo ora attorno al mondo arbitrale: la linea è stata tracciata a fine settembre dal designatore Daniele Orsato: meno richiami al monitor, più responsabilità agli arbitri in campo e maggiore uniformità di giudizio. Un indirizzo preciso, rivendicato con l'obiettivo di restituire centralità ai direttori di gara, ma che nelle ultime settimane ha riacceso il dibattito anche attorno alla Fiorentina. Tra gli episodi finiti sotto la lente citati a fine settembre da Orsato anche alcuni che riguardano errori arbitrali in favore dei viola: il rigore non concesso per il contatto Dragusin-Monterisi in Frosinone-Fiorentina, la trattenuta su Pellegrino in Coppa Italia e la mancata espulsione di Alex Jimenez per condotta violenta nella stessa sfida. Situazioni sulle quali, secondo le valutazioni riportate a fine settembre, la sala VAR avrebbe potuto intervenire. Fino alla pausa nazionali la Fiorentina era infatti la squadra che aveva beneficiato di più errori a favore, anche se tutti nella stessa gara, peraltro persa, anche se in Fiorentina-Napoli di un mese fa il Ds Fabio Paratici ebbe da ridire sull'operato dell'arbitro di campo in occasione di alcune decisioni prese nel primo tempo (atteggiamento punito con una multa per il massimo dirigente).

Fiorentina-Como

L'ultimo caso è arrivato al Franchi, nella gara persa 3-1 contro il Como. A far discutere è stato il contatto tra Milla e Pedro Gonçalves nell'azione che ha portato all'1-0 firmato da Liberali. Per l'ex arbitro Luca Marelli, analista di Dazn, si trattava di un fallo evidente: «Non tocca mai il pallone», ha sottolineato, evidenziando le ragioni per un possibile intervento del VAR. Di diverso avviso, sul mancato richiamo al monitor, Gianluca Rocchi, ex designatore arbitrale, che ha ricondotto la decisione alla nuova linea: «Mi piace l'idea di restituire centralità all'arbitro», ha spiegato, ricordando i rischi di un utilizzo del VAR chiamato a correggere ogni contatto.

Il confronto riporta così al centro una questione che va oltre il singolo episodio: il confine tra la fiducia nelle decisioni prese sul terreno di gioco e la necessità di correggere gli errori evidenti, senza che la discrezionalità si traduca in interpretazioni differenti da una partita all'altra. Per ricostruire un bilancio completo degli episodi a favore e contro la Fiorentina servono però anche i casi dell'altra parte della bilancia. E al di là delle manie di persecuzione che tutte le tifoserie hanno, l'impressione è che il 'caos ordinato' dell'Aia alla fine dell'anno produrrà ancora errori da una parte e dall'altra.

per Firenzeviola.it

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