Franchi in concessione alla Fiorentina: può rientrare nei 5 stadi di Euro 2032. A che punto siamo
Il Franchi passa alla Viola per 60 anni e punta Euro 2032. Tre città sembrano sicure, Firenze si gioca uno degli ultimi due posti
Federico De Luca 2026
Lo Stadio Artemio Franchi sarà in concessione alla Fiorentina per i prossimi 60 anni. L’annuncio relativo alla chiusura degli accordi con il Comune è arrivato nella mattinata di oggi e prevede un contributo iniziale da 101 milioni di euro, che andrà sostanzialmente a coprire i costi dei lavori, con un impegno complessivo da parte del club viola per circa 300 milioni.
Firenze in corsa per Euro 2032
Quella di oggi è una novità annunciata, ma è anche un passaggio chiave nel percorso verso Euro 2032, che comprende vari passaggi temporali e un obiettivo finale: che lo stadio, con tutte le migliorie necessarie per rispettare i 125 requisiti, sia pronto nell’estate 2031, un anno prima del torneo. Dopo essere stato inserito tra i 14 stadi - in 13 città - sottoposti dalla FIGC alla UEFA, anche il Franchi aspetta una prima risposta da parte di Nyon. È ancora presto perché arrivi - il gruppo di lavoro, guidato da Michele Uva, direttore esecutivo per l’Italia di Euro 2032, ha iniziato da pochi giorni a sfogliare i dossier -, ma l’impianto fiorentino dovrebbe sicuramente passare questo vaglio. Poi starà alla FIGC scegliere i cinque stadi che concretamente ospiteranno la kermesse insieme alla Turchia.Le certezze: Torino, Milano, Roma
Dei cinque stadi finali, tre sembrano abbastanza sicuri. L’Allianz Stadium, che a oggi è anche l’unico a rispettare pienamente i requisiti UEFA. Poi c’è l’Olimpico di Roma, anch’esso molto vicino a soddisfare tutti i criteri operativi indicati da Nyon - per fare qualche esempio: servizi, spazi per i media, hospitality, parcheggi, oltre ovviamente agli aspetti strettamente legati agli spettatori e alla sicurezza - e ancora più certo di essere nella cinquina. E infine Milano, dove in verità uno stadio ancora non c’è (o meglio, c’è San Siro, ma sarà abbattuto), ma non ci sono dubbi sul fatto che Inter e Milan arrivino a dama con il nuovo impianto.Due posti per undici stadi
Per il resto, Firenze se la gioca. Dei 14 stadi proposti per ora dalla FIGC, sono realisticamente - è bene ricordare che si tratta di una previsione, al momento di ufficiale non c’è nulla se non un elenco di 14 stadi, appunto - da scartare quelli di Bari, Lecce, Salerno, Genova, Cagliari e Verona. È da togliere, a meno di sorprese, il futuro stadio della Roma a Pietralata: anche se Istanbul potrebbe avere più di uno stadio, per gli equilibri italiani due impianti nella Capitale sono giudicati un po’ troppi. Restano in lizza, oltre al Franchi, gli altri impianti che possono farcela. Un candidato naturale è il Maradona di Napoli: l’unico vero dubbio - complice il fatto che non ci sia per nulla sinergia tra Comune e club - riguarda il fatto che sia pronto in tempo, ma altrimenti ci dovrebbe essere. Il concorrente più agguerrito del Franchi, complice lo strapotere economico del City Football Group, sarebbe a quel punto il Barbera di Palermo, la grande sorpresa del lotto. In corsa ci sarebbe anche il Dall’Ara di Bologna: se la gioca più che altro per questioni logistiche.Altre notizie
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