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Buttiamola sul complotto

autore
Stefano Prizio
per Firenzeviola.it
Oggi alle 00:00L'editoriale
autore Stefano Prizio
22.10.2026 00:00L'editoriale

Intendiamoci subito, gli episodi ci sono ed il Var, nato per essere dispensatore d’ogni giustizia ha finito ancora una volta per creare iniquità e polemiche. Tuttavia non è a quegli episodi soltanto che può essere imputata la sconfitta col Como, che rimane squadra più forte della Fiorentina e avviata ad obiettivi più importanti della compagine viola. E soprattutto non è a quegli episodi soltanto che si può imputare la sconfitta e a maggior ragione la classifica asfittica che vede la squadra gigliata per il secondo anno consecutivo infognata in un avvilente flirt con la zona retrocessione. Ma si sa che specie in questi casi la tentazione di urlare al nemico esterno facendo la parte delle povere vittime, è sempre presente, almeno in una parte della piazza viola e lo è perchè è la via più facile per spiegare la carenza di soddisfazioni malgrado un mercato abbondante che aveva ottenuto euforici giudizi. 

Ma adesso, precipitati di nuovo violentemente nella realtà, dopo l’eccitazione estiva e le santificazioni preventive di tutti i protagonisti che venivano già portati in processione per la città come madonne pellegrine, quasi tutti si sono resi conto che anche quest’anno sogni e gioie verranno rimandati all’anno prossimo, o tra due poiché le veline che giungono dal maniero padronale in quel di Bagno a Ripoli diffondono la versione che il presente è un anno di transizione e che il ciclo del progetto sarà pluriennale, come a dire per almeno un paio d’anni non rompete troppo le scatole se i risultati non arrivano. Ad inizio stagione la Fiorentina non aveva disvelato i suoi obiettivi, poi le mete stagionali  si sono rese manifeste da  sole con l’evidenza di una classifica che parla fin troppo chiaro.

Eppure il club viola non ha resistito alla tentazione di buttarla sul complotto. Difatti è sempre una mossa furba adombrare congiure usando vecchie tattiche di distrazione di massa. Urlare alla persecuzione a Firenze funziona sempre poichè quella di Dante è una città che si sente ingiustamente trattata da lungo tempo, vieppiù nel pallone, perciò basta accennare a possibili cospirazioni, citare cattivi pensieri di manovre contro il viola per ridestare sentimenti antichi, compattare l’ambiente e dare la stura a un piagnisteo generale che rende più comoda la vita a tutti: alla società che giustifica con i cattivi sospetti  eventuali errori che potrebbe aver commesso, alla critica sgravata dalla fatica di approfondire e dal pericolo di farsi dei nemici nel club. Per tutti è quindi meglio rifugiarsi nel qualunquismo del piove governo ladro.

per Firenzeviola.it

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