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Mastantuon-off: nessun caso, ecco cosa c'è dietro alle sostituzioni di Vanoli

autore
Alessandro Di Nardo
per Firenzeviola.it
Oggi alle 07:45Primo Piano
autore Alessandro Di Nardo
27.10.2026 07:45Primo Piano
Federico De Luca 2026
Federico De Luca 2026

Minuto settantacinque, stadio San Siro. La Fiorentina in vantaggio in casa dell'Inter è un'alpaca in FiPiLi, non si sa come c'è finita lì e più passa il tempo più è a rischio. Paolo Vanoli decide di restringere ancora il crinale della casualità su cui cammina: fuori Franco Mastantuono, dentro Wilfried Gnonto. Una sostituzione che per molti ha affossato la barca in maniera ancora più tragica il veliero viola, non la prima per il talento di Azul. Che indubbiamente rimane il calciatore con più valore, in senso assoluto, nella rosa a disposizione di Vanoli, ma anche  uno dei più sostituiti. 

I numeri

Dieci presenze in viola, la prima da subentrato in Coppa Italia col Benevento, poi tutte da titolare:  delle nove gare cominciate dal 1' Franco ne ha concluse tre, contro Frosinone, Napoli e Genoa, mentre è stato sostituito al 63' contro la Roma, all'intervallo col Torino, nei minuti finali a Venezia, al 60' col Pisa e poi nelle ultime due occasioni, al 69' contro il Como e al 75' appunto domenica a San Siro. Se ci concentriamo sul mini-ciclo Vanoli, da quando è arrivato il tecnico varesotto il numero trenta ha completato due gare su sei. Questi sono i dati. Qui si vanno a scornare poi due idee: quella che va per la maggiore è che il miglior giocatore della squadra non deve mai uscire dal campo, no matter what, figuriamoci in un contesto di fuoco come i minuti finali al Meazza; poi però c'è l'altra metà della luna, quella più analitica. A calcio si gioca in undici, dieci giocatori di movimento. I cambi sono cinque e Paolo Vanoli li fa quasi sempre tutti: mera logica matematica, applicata alle teorie di campo, che vogliono i giocatori offensivi mediamente più sostituiti di quelli di difesa. 

Il perché

Quindi ecco, il campione preso in esame e i dati sono ancora troppo esigui per parlare di una serialità nei cambi. Si può discutere il singolo cambio, il momento in cui arriva, senza dimenticarci che nel momento in cui avviene (minuto settantacinque di Inter-Fiorentina), la Viola ha già da parecchio tempo abbracciato un atteggiamento puramente speculativo, rifuggendo l'esplorazione della metà campo avversaria. Insomma: siamo ancora molto lontani dal "trattamento Ranieri", non ci sono problematiche fisiche o relazionali, solo il naturale sviluppo delle partite e, aggiunto a questo, anche le alternative in panchina di Vanoli.  Mastantuono, Njie, Goncalves, Gnonto, quattro per due posti, almeno in questo sistema di gioco. Il primo rimane comunque il più centrale.

per Firenzeviola.it

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