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Solito mistero, come si allenano al Viola Park? Vanoli non rischia, ma nessuno spiega gli errori. Giovedì c’è l’Atalanta: se i viola hanno talento lo dimostrino con gli attributi

autore
Redazione FV
Fonte: Angelo Giorgetti
Oggi alle 00:00L'editoriale
autore Redazione FV
27.10.2026 00:00L'editoriale
Stessi punti di un anno fa, stessi errori in campo con la Fiorentina che rimane incompiuta. Eppure sono passati 4 allenatori (Vanoli 2 volte) e allora viene da chiedersi "ma icché fanno al Viola Park?": le riflessioni di Angelo Giorgetti

Scusate la premessa, incombe l’Atalanta e il tema è sicuramente più urgente, ma ogni volta che mi capita di parlare di Fiorentina risbuca, in qualche modo, la stessa domanda in dialetto allarmato: ‘Ma icche fanno dentro al Viola Park?’.

Come si allenano al Viola Park?

Non è questo il momento di infierire _ in effetti con la Fiorentina non è mai il momento di infierire _ eppure quello che succede dentro la City Viola è per i tifosi sempre più misterioso, in presenza di errori che si ripetono. 
Come si allenano? Quanto si impegnano? Cosa vuole diventare la Fiorentina e in che modo? Perché le altre squadre hanno meccanismi riconoscibili e noi no? Com’è possibile subire sempre gli stessi gol con la difesa schierata? Perché gli strabilianti sistemi di prevenzione e recupero non hanno permesso, per esempio, di gestire meglio l’infortunio di Atta, che nella sua versione migliore a centrocampo manca come il pane e non si è capito bene cos’ha? Le domande sono tante, il rimbalzo è sistematico e per consolarsi resta la scritta del Viola Park _ un bel punto di colore _ che di notte  illumina la strada.

4 allenatori e stessi errori

Nell’ultimo anno sono passati 4 allenatori (2 volte Vanoli) con i loro staff di specialisti, circa una sessantina di persone, eppure la Fiorentina continua a commettere gli stessi errori e sembra allenata in modo approssimativo nei dettagli.
Memo fresco, prima del gol numero 19 incassato in 8 partite, il pesantissimo, diabolico, inaccettabile finale di partita a San Siro: serve ricordare che sul cross di Akanji al 97’, Viery viene anticipato di testa dal giovane Lavelli _ Lavelli non Lautaro _ mentre Valdepenas pratica la lotta grecoromana su Thuram (Fagioli osservatore esterno di Susic, Dragusin disperso in posizione quasi laterale a qualche metro da Bonny). Altro che dettagli, questa è sostanza ed è valsa la sesta sconfitta in otto partite.
Una volta completata la tramvia che porta al Viola Park _ che un po’ di milioni è costata _  ci auguriamo che i tifosi possano entrare per scoprire quello che, indubbiamente, deve essere un fantastico mondo da esplorare.

L'immagine incompiuta della Fiorentina

E ora l’Atalanta, con un’altra premessa: qualche progresso viola c’è stato contro il Como e l’Inter, resta l’immagine incompiuta di una Fiorentina che Vanoli a San Siro è riuscito a peggiorare con cambi inspiegabili per tutti, a parte l’allenatore. ‘Eh, ma se avesse segnato Gnonto sarebbe andato tutto bene…’. Il problema è che Gnonto non ha segnato e la Fiorentina ha subìto due gol in pochi minuti, esattamente come le era già successo contro Roma, Frosinone e Torino (Vanoli ancora non c’era) e poi Genoa e Como, prima dell’Inter. Così funzionano i giudizi e Vanoli lo sapeva benissimo, avendo riproposto  a suo rischio e pericolo il replay della difesa folta, con la squadra già schiacciata in area da venti minuti: sarebbe andata bene in caso di vittoria, benino in caso di pareggio, malissimo in caso di sconfitta.

Silenzio proprietà e ds, nervi tesi Vanoli

Continuano nel frattempo i silenzi della proprietà e di Paratici, non sentiamo la mancanza dei selfie ma un colpo di timone per dare il senso della rotta potrebbe servire, almeno da parte del Ds che si è intestato tutta questa rivoluzione. Gli scivoloni iniziali ci possono stare, da fuori però si percepiscono nervosismo e instabilità. La mossa di kamasutra di Vanoli per bloccare Jimenez, a fine partita, è stata per esempio un bis più articolato di quella vista la scorsa stagione con Comuzzo. Nervi tesi e ci mancherebbe il contrario, però le foto hanno mostrato un confronto muscolare che replicato in campo dai giocatori sarebbe sicuramente stato più utile.

Stessi punti di un anno fa e giovedì c'è l'Atalanta

Con questi interpreti a metà, che partita sarà quella di giovedì? L’Atalanta con Sarri non è decollata, è undicesima con 10 punti, ha segnato 14 gol subendone 15, è senza Raspadori, Hien e Kolasinac, mentre Kessie è in forte bilico insieme a Scalvini e Sulemana. La Fiorentina risponde con le assenze di Atta, Pongracic e Ranieri. Un anno fa i viola avevano gli stessi 4 punti dopo otto partite, la nona di campionato portò la sconfitta per 0-3 sul campo dell’Inter, nonostante alcuni mezzi miracoli di De Gea. La decima giornata aggiunse il ko interno contro il Lecce, l’esonero di Pioli e l’arrivo di Vanoli. Un anno dopo ci risiamo, anche se Vanoli secondo me per ora rischia zero: sarebbe clamoroso se Paratici, dopo averlo bocciato a maggio e richiamato a settembre, lo licenziasse di nuovo. 

Almeno un po’ di stabilità sarà garantita.

Fonte: Angelo Giorgetti

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