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La gioventù non può essere un alibi: dopo 50 giorni la Fiorentina di Vanoli non esiste

autore
Alessandro Di Nardo
per Firenzeviola.it
Oggi alle 10:00Copertina
autore Alessandro Di Nardo
30.10.2026 10:00Copertina
Federico De Luca 2026
Federico De Luca 2026

A 50 giorni dall'inizio del suo secondo mandato Paolo Vanoli continua a giustificare tutto con un termine, "gioventù". Il suo è un modo per utilizzare un intercalare proprio della sua generazione, quel "son ragazzini" che qualcuno usa come vezzeggiativo per liquidare tutto quando si parla dei più giovani, come a dire "che ci puoi fare", non capiranno mai. Il senso delle sue parole ieri sera è più o meno questo ed è riferito ancora una volta a una partita piena di errori da matita blu dei suoi, nella fattispecie nelle due zone calde del campo, ovvero vicino a entrambe le porte: la Fiorentina è la quarta squadra più giovane di questo campionato (24,4 la media età in anni dei viola scesi finora in campo, un dato più basso lo hanno soltanto Monza, 23,7, Frosinone, 24, e Parma, 24,1) e questo sembra basti per spiegare le topiche difensive e offensive. "Ci mancano le astuzie, come con l'Inter. Ma questi ragazzi sono encomiabili e devono continuare su questa strada. La squadra è giovane e possiamo solo crescere" ha detto il tecnico ieri sera a Dazn. Gli errori per lui son quindi frutto dell'età, del voler 'strafare' in alcune situazioni. 

Caos 

Una Fiorentina arraffona, a tratti isterica, come quegli adolescenti che si chiudono in camera appena tornati da scuola per ascoltarsi a palla la musica dei Green Day: è questa l'immagine che esce anche dal 2-2 con l'Atalanta, dove vengono fuori sensazioni che confermano l'idea che ci siamo già fatti di questa lunatica Viola. Che dietro e davanti balla. Solo che se in attacco il caos è un fattore, in difesa la mancanza di un copione chiaro rende tutto più complicato: se il vantaggio della Dea nasce da un guizzo di De Ketelaere e da un pigro movimento di Ndour, che lascia il belga, il pari di Zalewski arriva dopo una serie di passaggi a vuoto ed evidenzia una chimica di squadra che non esiste, con una scolastica pallata in profondità per De Ketelaere che, girato spalle alla porta sulla linea di fondo, ha il tempo di rimettersi fronte all'obiettivo, aspettare Zalewski e servirlo, poi il resto lo fa il polacco che slalomeggia in mezzo a una marmorea (nel senso che non si muove) linea difensiva e batte col mancino sul primo palo. E' il 21esimo gol subito dalla Fiorentina per una media superiore alle due reti incassate a partita. Dall'altra parte del campo c'è tutto il buono nel caos, che rimane però un'assenza di organizzazione: la Fiorentina con ieri ha toccato quota cento dribbling riusciti, nessuno in Serie A ha fatto meglio. Questo perché sì, ha interpreti che si prestano alla grande nella nobile arte dell'uno contro uno, ma anche perché spesso quella è l'unica alternativa. 

La luce

Prendete Franco Mastantuono, che ieri ha fatto quello che fa sempre da quando è arrivato in Italia, ovvero vestire i panni del protagonista in un survival movie con gli zombie: deve lottare da solo, scappare palla al piede verso non si sa dove per non essere mangiato. Non riesce ancora ad associarsi con nessuno, ogni tanto ci prova, rincorre tutti, detta sempre il movimento, ha una mole di giocate provate spaventosa - qualcuno gli dà già dell'egoista, senza capire che intorno a lui tutto è fermo - sbaglia anche tanto, ma l'esercizio che vi chiediamo è guardare anche le altre partite di Serie A e poi venirci a dire se c'è un'altra squadra così strettamente dipendente a un singolo giocatore (per altro diciannovenne) per quanto riguarda la creazione offensiva. Il numero trenta ieri sera, lato viola, è stato: primo in duelli vinti (12), primo per opportunità create (3), secondo per recuperi (8), primo per falli subiti (4), uno contro tutti, o quasi. Njie, in piccolo, fa lo stesso, arruffone (ieri con gol di testa) ma utile. La frustrazione nasce anche da questo: perché l'impressione è che non manchi tanto per trovare una quadra, e se qualcuno (Vanoli?) riuscisse a mettere a sistema tutto il talento offensivo la Fiorentina potrebbe finalmente rialzarsi. Non è ancora troppo tardi, ma il tempo passa, anche per chi è giovane.

per Firenzeviola.it

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