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Come si batte la Juventus? De Sisti, Di Chiara e Desolati, i ricordi a Firenzeviola

autore
Giacomo A. Galassi
per Firenzeviola.it
Oggi alle 13:00Copertina
autore Giacomo A. Galassi
05.11.2026 13:00Copertina
Ripercorriamo alcuni Fiorentina-Juventus storici con la voce diretta dei protagonisti, da Desolati a De Sisti passando per Di Chiara
www.imagephotoagency.it
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Fiorentina-Juventus è ancora una partita diversa dalle altre? La domanda si pone, a distanza di anni in cui la data della partita contro i bianconeri veniva segnata sui calendari di tutti i tifosi viola perché tra polemiche, trasferimenti e partite al cardiopalma effettivamente la sfida al Franchi contro la Juventus regalava sempre emozioni uniche. Un concetto che negli ultimi anni si è un po' perso per vari motivi, un po' per il calo della stessa Juventus non più la corazzata semi-invincibile di tanti anni fa, un po' perché anche i calciatori in campo sono cambiati. Ma una rivalità che conserva comunque una sua particolarità in un mondo del calcio spesso piatto, e lo dimostra la famosa coreografia che solo un anno e mezzo fa fece discutere tutta Italia.

Il ricordo di Desolati

A iniziare con un ricordo per Firenzeviola.it del suo Fiorentina-Juventus è Claudio Desolati, che proprio contro i bianconeri segnò la sua prima rete in maglia viola: "Era il 1973 e vincemmo 2-1 dando il nostro meglio. Il mio fu un gol semplicissimo almeno per le mie caratteristiche, stoppando il pallone in area, liberandomi dello stopper e segnando a Zoff. Ero molto giovane ma avevo in squadra compagni del calibro di De Sisti che ti scannerizzavano subito dalla A alla Z e sapevano sempre come darti il pallone. Quella era una squadra vera, forse è per questo che riuscimmo a battere la Juventus che in attacco aveva Anastasi e Bettega, tanto per dire....".

De Sisti e Di Chiara

Gli fa eco Picchio De Sisti, uno che di Fiorentina-Juventus ne ha giocati parecchi: "Devo dire che all'inizio non c'era tutta la rivalità che poi si è respirata negli anni. Io avevo un buon rapporto con tanti calciatori bianconeri anche grazie alla Nazionale, poi però con il passare del tempo e con quello che succedeva in campo si è finiti a vivere partite molto tese. Vincere contro la Juventus era sempre difficilissimo perché erano anni in cui spadroneggiavano in Italia e in Europa, per fortuna qualche volta ce l'abbiamo fatta (ride, ndr). Però devo dire che non condivido la tensione che a volte andava un po' oltre, e credo che oggi la rivalità sia molto meno intensa. Forse resta un po' soprattutto nei tifosi che non dimenticano certe cose".

Chiude poi Alberto Di Chiara: "Abbiamo vinto un Fiorentina-Juventus nell'ultima partita giocata all'allora "Comunale" prima dei lavori. Fu un 2-1 in rimonta con un rigore molto contestato su di me poi segnato da Baggio, prima che nei minuti finali Borgonovo da rapace segnasse il 2-1. Giocare contro la Juventus era sempre molto particolare e io non posso dimenticare la finale di Coppa Uefa, però devo dire che qualche soddisfazione me la sono tolta. Oggi la rivalità è un po' più annacquata ma è tutto il calcio che è così, i calciatori sono aziende personali e non parte di un gruppo come invece eravamo noi".

per Firenzeviola.it

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