La chiamata è arrivata: anche Potter è stregato da Njie: prima la Juventus, poi la Svezia
Alessandro Di Nardo
Alla fine il numero era giusto: Alieu Njie si è conquistato a suon di chiamate la prima convocazione della Nazionale Svedese. La rete al Sassuolo (con assist) ha seguito quella contro l'Atalanta, prima di testa e poi di destro, anche se è l'assolo del Mapei il manifesto programmatico del talento strabordante del classe 2005. Che per la prima volta in carriera ha segnato in due gare consecutive e che rischia di essere uno degli affari migliori del mercato viola. Lunedì sera, dopo il gol, ha tirato fuori la 'cornetta' per mandare un messaggio a qualcuno, probabilmente a Graham Potter, Ct della Svezia. Messaggio arrivato.
Momento super
Due gol e due assist nelle ultime due partite appunto, ma l'impatto di Njie sul mondo Fiorentina è stato subito fragoroso. Di certo, chi si aspettava che avesse un ruolo più marginale dati i soli 30 gettoni in Serie A si è dovuto ricredere. Con nove presenze è il nono giocatore più utilizzato della rosa e il terzo attaccante per minutaggio, con 619 minuti disputati. Numeri ancora più significativi considerando che è arrivato soltanto il 30 agosto, saltando le sfide contro Roma, Frosinone e Benevento in Coppa Italia.
Effetto Vanoli
La crescita del talento nato a Borlange, stazione sciistica a nord di Stoccolma, è legata a triplo filo all'uomo che in questo momento siede in panchina, Paolo Vanoli, lo stesso che il 20 settembre 2024, quando aveva appena 19 anni, lo fece debuttare in Serie A in un Torino-Verona. Con lui è arrivato pure il primo gol tra i professionisti (25 ottobre 2024) e con sempre lo stesso mister, ritrovato due anni dopo, si sta vedendo il vero Njie. E in mezzo, che è successo? Ventiquattro mesi difficili, come ammesso dallo stesso ragazzo a settembre durante la conferenza stampa di presentazione al Viola Park: "Quando Vanoli se ne è andato da Torino non ho avuto la stessa fiducia e lo stesso valeva per me verso di loro. Per me è stato quello il problema. Con D’Aversa, però, ho incominciato a giocare con maggior continuità e questo mi ha aiutato. L’aver saltato il ritiro, l’anno scorso, è stato pesante per me. Sono comunque felice di aver chiuso bene la stagione lo scorso anno con D’Aversa.”
Le cifre
In due mesi il tecnico varesotto l'ha rilanciato. "I ragazzi vanno saputi tenere in braccio quando le cose non vanno e tenuti per terra quando le cose vanno" ha detto in riferimento ai numerosi under21 a disposizione il tecnico viola. Njie rimane ancora un progetto di calciatore, con reminescenze di Leao in tutto, nel bene e nel male. Per la Fiorentina può essere un affare: Paratici ci ha investito 4 milioni di euro per il prestito oneroso, inserendo anche un obbligo di riscatto da 12 milioni, destinato ad attivarsi automaticamente alla prima gara di Serie A successiva al 5 febbraio 2027. Adesso tocca alla Juventus, poi il viaggio in Svezia per realizzare un sogno. E' il momento di Njie.


