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Vanoli in conferenza: "Quella di domani è "la" partita. Spero che Fagioli faccia gol. Atta out, Ranieri recuperato"

autore
Andrea Giannattasio
Fonte: dal nostro inviato al Viola Park
Oggi alle 12:37Copertina
autore Andrea Giannattasio
07.11.2026 12:37Copertina

Vigilia di campionato in casa Fiorentina. A 24 ore dalla gara contro la Juventus (in programma domani allo stadio Artemio Franchi alle ore 20:45) il tecnico viola Paolo Vanoli ha preso la parola dal media center del Viola Park per introdurre tutti i temi legati alla gara contro i bianconeri, che nell'ultimo turno di Serie A hanno vinto 2-0 contro il Napoli. Ecco le parole dell'allenatore nel consueto LIVE di Firenzeviola.it:

Cosa ha detto alla squadra per parlare della gara di domani, che non è banale per Firenze?
"Prima di ogni cosa, rivolgo un pensiero a Bernardo Rogora, che è stato un simbolo per la Fiorentina, ed un pensiero anche per Jesús de Miguel, che è stato vittima di una tragedia. Per rispondere alla domanda, be' è molto semplice: è LA partita. Il mio obiettivo è quello di insegnare cosa è la Fiorentina a tutti i miei giocatori e voglio spiegargli cosa è questa gara. Io però insisto da quando sono arrivato su quanto sia importante vestire questa maglia. Io ho sempre promesso il lavoro e dare tutto. Glielo sto facendo capire, facendogli vedere delle immagini del passato per fargli capire cosa vuol dire per Firenze questa sfida. Ma in tutte le gare dobbiamo dare tutto".

Come si fa a spezzare il digiuno di vittorie in casa?
"La medicina più bella di una squadra è una vittoria e vincere aiuta a vincere. Prima di Reggio, avevo detto che la squadra era in crescita. Ci era mancata la maturità per cogliere i tre punti nelle gare prima. Sicuramente nelle gare in casa ci mancano i 3 punti, ma per prenderli servono 95'. Non serve la voglia di strafare, anche se ho detto loro di continuare a provare a "strafare" perché la squadra è giovane e tutti hanno il diritto di sbagliare".

Nel gruppo c'è la consapevolezza della classifica? Le conferme di formazione che ha usato sono figlie della voglia di uscire da questa situazione?
"La classifica è figlia delle prestazioni, sempre. Penso che la bellezza di questa squadra è come si allena. Adesso nel percorso c'è anche la continuità: adesso serve questo. Le relazioni tra i giocatori devono migliorare. Ma tutti mi hanno sempre dato la disponibilità. Questo gruppo non ha panchinari ma tanti titolari che entrano".

Che settimana è stata per Fagioli?
"Lui deve solo stare sereno e continuare a fare quello che sta facendo. Lui deve sapere che ha al fianco un allenatore che gli starà sempre vicino. Lui è un giocatore importante, sicuramente ci tiene tanto alla partita di domani: spero che in quanto ex possa fare gol. Tutti sanno quello che io penso di Nicolò".

La Fiorentina può sostenere la qualità vista contro il Sassuolo nel finale?
"All'interno della squadra c'è il tempo di creare un amalgama e un equilibrio. Ma qui serve la mentalità. Dipende anche dal tipo di partita, l'importante è che il protagonista sia il giocatore: se uno entra con la voglia di determinare, riesce a essere decisivo per la squadra".

Crede che la squadra debba migliorare nella pulizia dei palloni?
"Sì, questo è un aspetto sul quale sto lavorando tanto. Se vogliamo costruire una Fiorentina con tanti giocatori offensivi, dobbiamo tenere noi più tempo la palla. Dobbiamo capire quando dribblare e quando fare altre cose. C'è un lavoro dietro da fare ma tutti devono migliorare".

Come stanno Atta, Ranieri e Pongracic?
"Marin è quello più indietro ma sta migliorando. Atta sta aumentando i carichi di lavoro ma domani non ci sarà: speriamo che la sosta lo aiuti. Ranieri oggi ha fatto allenamento completo con noi, spero di portarlo in panchina domani".

Cosa deve fare Oulai per entrare in campo e non uscire più?
"Continuare a fare quello che sta facendo. E' molto semplice".

Brescianini è il giocatore che più di tutti le dà equilibrio in squadra?
"Intanto Marco è un grande uomo e professionista. È anche un ottimo giocatore. Sta dando una grande mano alla squadra ma già lo scorso anno l'ha data. Lui è un box to box, è un elemento che si sacrifica tanto e sono felice di averlo in squadra. A volte lo elogiamo poco per quello che fa: il gol di Njie è stato propiziato da un suo movimento".

Che si aspetta dalla Juventus? È l'anno per batterla?
"La Juve è una squadra forte, anche se ha qualche infortunato. Ha delle individualità importanti e un allenatore molto bravo, che conosce bene Firenze e cosa vuol dire questa partita per questa città. Noi però daremo tutto per arrivare ai tre punti".

Joao Mario ha voglia di rivalsa verso il suo passato bianconero?
"Lui ha saputo sfruttare bene l'opportunità e sta giocando: adesso deve tenersi questa chance. Ma anche Valdepenas si sta allenando bene. Uno è più esperto, l'altro è giovane".

Nel secondo tempo la Fiorentina sarebbe quinta in classifica...
"Vuol dire che stiamo bene fisicamente, se nelle riprese spingiamo sull'acceleratore. È un'arma per noi. Ma dobbiamo fare meglio nei primi tempi e soprattutto dobbiamo migliorare lo score casalingo. Siamo all'interno di un percorso di una squadra giovane e nuova. Voglio questa voglia da parte del gruppo e sono certo che arriveremo a essere una squadra matura ed equilibrata".

Oggi Pedro Gonçalves è più un titolare o un giocatore che determina a gara in corso?
"Non facciamone un caso, le sue qualità le ha dimostrate. Se parte dall'inizio dovrà fare la differenza per la squadra, idem se entra a gara in corso. Io lo prendo come esempio perché questa è una squadra giovane che ha bisogno di esempi importanti. Siamo la Fiorentina".

Qual è il vero obiettivo di questa squadra?
"Non ci dobbiamo creare pressioni ma anche dei limiti. Se ripenso a gare dove potevamo fare punti e non li abbiamo fatti... ma se poi penso che abbiamo perso vuol dire che c'è tanto da lavorare. Non ci dimentichiamo quello che ha detto il direttore: è meglio arrivare 12^ un anno per crescere in futuro".

Fonte: dal nostro inviato al Viola Park

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