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Giulio Dini: "Contro il Toro una Fiorentina senza voglia di vincere"TUTTO mercato WEB
domenica 3 marzo 2024, 21:55Altre Notizie
di Redazione TMW

Giulio Dini: "Contro il Toro una Fiorentina senza voglia di vincere"

Italiano schiera la stessa formazione di lunedì (evento!) ma non può fare lo stesso con l’avversario che stasera non è un morto sulle gambe ma una squadra di rugbisti che non ti fa respirare.
La squadra non riesce nel palleggio e prova ad alzare la palla direttamente da Terracciano, cosa che, con questi esterni, pare addirittura ridicola.
Il Torino la prende sempre e si rende pericoloso sia su azione manovrata che su rinvio del portiere ed in entrambi i casi ci facciamo trovare scoperti.
La fortuna vuole che l’avversario sia molto impreciso negli ultimi venti metri e quando gli va bene, c’è un fallo evidente su Milenkovic.
Alla fine del primo tempo Bonaventura è dato per disperso mentre per Nico e Sottil le domande si moltiplicano all’infinito anche se per Sottil giungiamo sempre alla stessa risposta.
Nel finale di primo tempo l’arbitro ci regala l’espulsione di Ricci ma nulla può con la perseveranza di Italiano che riproduce il suo schema all’infinito.
Finirà, quindi, zero a zero.
Il risultato - assai prevedibile su base statistica - è che il Toro ti aspetta e riparte molto bene in contropiede mentre una manovra lenta e spazi tutti occupati impediscono la creazione di occasioni di inserimento.
Solo una gran parata di Milinkovic Savic su colpo di testa di un ricomparso Jack, unico giocatore pericoloso.
I cambi incidono poco, Barak parte bene e si spenge, Maxime Lopez trotterella senza verticalizzare una sola palla.
Il Toro se la gioca con grande spirito e va vicino al gol (Bellanova è mezza squadra).
Sul piano dell’atteggiamento devo dire che è stato insopportabile: ogni pallone era una simulazione in cerca di un cartellino dell’arbitro (in totale confusione) che pareggiasse i conti.
Dov’è la voglia di vincere e la determinazione della Fiorentina?
Mentre la cerchiamo - senza trovarla - mi chiedo che senso abbia tenere in campo Sottil per 70’ e, ancora di più, che senso abbia giocare con gli esterni se non ce li hai o non vanno per niente (anche se Ikonè ha mostrato di essere assai meglio degli altri due).
È qui che il “credo” supera la qualità, la forma e, addirittura, le attitudini dei giocatori a disposizione.
È qui che i grandi meriti di Italiano si scontrano contro un’ostinazione che supera la logica.
Perché se i ruoli non li hai adeguatamente coperti, o te li fai coprire, o devi trovare alternative.
Un punto non ci fa sorridere ma non è un’occasione sprecata perché la vittoria non l’hai cercata per davvero.
Giovedì si va a Budapest contro una squadra di sterminatori (i russi però sono stati banditi dall’Uefa) e poi la Roma (tornata a giocare a calcio con qualità) in casa.
P.S.
Ho già scritto che se la Fiorentina un giorno dovesse prendere Juric, non metterò più piede al Franchi.
P.S. 2
Stiamo facendo giocare Nico perché ritrovi la condizione e quindi ci aspettiamo che vinca da solo almeno sei partite consecutive.