Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliariempolifiorentinafrosinonegenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliromasalernitanasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenalatinalivornonocerinapalermoparmaperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriaternanaturrisvenezia
Altri canali serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta
tmw / fiorentina / Editoriale
De Laurentiis faccia solo il Presidente. A Napoli serve una rivoluzione anche tra i giocatori. Milan, bene Lopetegui ma Conte sarebbe stato meglio. Sassuolo, incubo retrocessioneTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
lunedì 22 aprile 2024, 16:20Editoriale
di Luca Calamai

De Laurentiis faccia solo il Presidente. A Napoli serve una rivoluzione anche tra i giocatori. Milan, bene Lopetegui ma Conte sarebbe stato meglio. Sassuolo, incubo retrocessione

Quello del Napoli è un vero disastro sportivo. La sconfitta di Empoli è solo l’ultima figuraccia stagionale. Inutile ormai voltarsi indietro. La vera domanda, nell’immediato, è valutare se sia più utile per il club partenopeo partecipare alla Conference o magari restare un anno fuori dalle Coppe. Pensate a che livello siamo arrivati. E’ chiaro anche che il 90% delle responsabilità per questa stagione fallimentare siano da attribuire a De Laurentiis. Caduto in una trappola diabolica e cioè convincersi di essere lui il miglior Presidente, il miglior direttore sportivo, il miglior allenatore. Speriamo che abbia capito la lezione. De Laurentiis deve preoccuparsi di fare bene “solo” il Presidente. Proprio come era successo ai tempi di Giuntoli e Spalletti. Ci riuscirà? E’ la domanda che si fanno i tanti allenatori di prima fascia contattati. L’invasivo De Laurentiis spaventa. Inutile nasconderlo. Serve anche una profonda, direi quasi totale, rivoluzione per quanto riguarda la squadra. Intorno a un calciatore-leader come Di Lorenzo può restare un piccolo drappello. Poi servono nuove figure, con nuove motivazioni. Il Napoli da scudetto è un ricordo. Ci vorrà un po' di tempo e tante buone intuizioni di mercato per ricostruire una squadra da titolo.

E’ pronta anche la rivoluzione Milan. Per il dopo Pioli il favorito sembra Lopetegui. Tecnico di valore. Io avrei preferito Conte perché conosce a occhi chiusi il calcio italiano, perché avrebbe aiutato un manager inesperto come Ibra, perché Antonio ha una voglia matta di riprendersi un ruolo da protagonista. In questo periodo di riposo forzato ha studiato, ha ricaricato le batterie, insomma stiamo per rivedere in azione il vero Conte. Chi lo ingaggerà farà un ottimo affare. E magari risparmierà anche qualcosa sull’ingaggio. Il Conte di oggi non può pretendere gli stipendi del recente passato.


Aspettiamo anche la rivoluzione della Juve. Complicata da una situazione economica che non è a rischio ma che non consente voli pindarici. Il primo nodo da sciogliere è la presenza o meno di Allegri nel futuro progetto tecnico bianconero. L’allenatore toscano ha il pallino in mano in virtù di un contratto da nababbo di cui la Juve non può liberarsi. La soluzione ideale sarebbe un accordo con Allegri con l’entrata in scena di un terzo protagonista. Cioè di un club in grado di convincere Allegri a chiudere con la Vecchia Signora ed iniziare una nuova sfida sportiva. Vedremo.

In attesa del derby di Milano si è infiammata la lotta salvezza. Il Sassuolo sta precipitando verso la Serie B. Senza Berardi il destino sembra scritto. Peccato. Il club neroverde è stato un modello calcistico. Fanno miracoli Lecce, Empoli e Verona. Ma la volata salvezza promette emozioni fino all’ultimo metro.