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Fiorentina, ora inizia l’era Paratici. Kean manda un messaggio al ds che l'ha già ceduto una volta
L’era di Fabio Paratici, alla Fiorentina, è già iniziata nei fatti, con l’arrivo di Manor Solomon che porta chiaramente la firma del nuovo uomo mercato viola. A livello formale, e non solo, però, l’ex direttore sportivo della Juventus, che a Firenze ricoprirà lo stesso ruolo, arriverà solo domani, quando è atteso al Viola Park sbrigate le ultime formalità per liberarsi dal Tottenham. Con lui, ci si può attendere una rivoluzione in questo mercato di gennaio.
Il messaggio di Moise Kean. Entra e segna, mentre Piccoli gioca bene, da titolare, ma non ci va particolarmente vicino. Moise si conferma decisivo, nel bene e nel male, per le sorti della Viola: il successo sulla Cremonese porta la sua firma, come pure l’illusorio 5-1 sull’Udinese timbrato da una sua doppietta.
Resta? Di Kean si è discusso parecchio, in questi delicati mesi viola. Per alcuni addetti ai lavori è l’unico vero intoccabile, per altri il primo da silurare con l’obiettivo di dare una scossa. I numeri suggeriscono la prima soluzione, ma la scelta - fermo restando che poi si cede solo in presenza di offerte - spetterà a Paratici, che Moise lo conosce benissimo. I due sono arrivati alla Juventus nello stesso anno, il 2010, sebbene ovviamente Kean fosse un ragazzino (fin lì aveva giocato in granata) e Paratici un giovane dirigente reduce dagli anni alla Sampdoria. L’ex ds bianconero ha già venduto Kean una volta: nel 2019, quando l’Everton sborsò 27,5 milioni di euro, più bonus, per assicurarsi l'attaccante piemontese, mentre Paratici aveva già lasciato la Juve nel 2021, quando il bomber tornò nel frettoloso post Cristiano Ronaldo. L’impressione è che questa volta voglia puntarci e farne un perno del suo nuovo progetto viola.
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