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Petardi, violenza e trasferte vietate. De Siervo: "Tifosi non all'altezza della Serie A"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 20:28Serie A
di Dimitri Conti
fonte dall'inviato a Milano, Ivan Cardia

Petardi, violenza e trasferte vietate. De Siervo: "Tifosi non all'altezza della Serie A"

Luigi De Siervo, amministratore delegato di Lega Serie A, ha parlato ai media presenti a margine dell'evento di collaborazione tra Haier e l'ente organizzatore del massimo campionato italiano. Le sue riflessioni iniziano dalla Ref Cam, prodotta e distribuita proprio dall'azienda Haier, di seguito le parole raccolte da Tuttomercatoweb.com con l'inviato in loco: "Questo progetto ce lo invidiano in tutto il mondo, siamo l'unica lega che racconta tre partite a turno direttamente dal campo e saliremo a cinque. Una bellissima occasione per i tifosi per entrare dentro il campo e vivere il clima della partita, vivere la prospettiva che potevano solo immaginare fino a poco fa. Devo dire grazie agli arbitri italiani, che si sono messi a disposizione di un progetto innovativo: sui social media in poche settimane abbiamo già 30 milioni di visualizzazioni". Purtroppo nel fine settimana abbiamo assistito anche al petardo che ha colpito Audero durante Cremonese-Inter. "Abbiamo condannato il fatto, come ogni atto di violenza. Il momento è delicato e le tifoserie tutte si stanno dimostrando non all'altezza del campionato. Gli interventi ci sono e sono severi, le limitazioni fanno male alla Serie A ma sono inevitabili. E poi il Giudice Sportivo, per suo conto, impone altri provvedimenti". Cinque squadre con le trasferte vietate. "Manca un atto di maturità profonda. Sono frange del tifo che si organizzano per fare risse programmate e questo è un tema imparabile. Si muovono su piccoli pulmini, come fosse una sorta di guerriglia urbana. Le Forze dell'ordine fanno molto, purtroppo fermare tutti è un danno: bisogna isolare queste persone, utilizzando i Daspo e i non gradimento cercando di essere chirurgici. I danni al sistema e al paese sono evidenti, serve una presa di posizione forte per non sciupare e rovinare tutto". Conte dice che si gioca troppo, ma è l'unico che la pensa così? "Difficile generalizzare. Parliamo di Lega Calcio, che da anni combatte contro la congestione dei calendari. Siamo stati i primi a muovere azioni legali contro la FIFA, che proseguono e sono tuttora in atto. Le leghe sono schiacciate dalla pressione, guarda caso non si può prescindere dalle competizioni internazionali. I campionati cercano di mantenere un profilo e di garantire che lo spettacolo prosegua ad un certo livello. Conte solleva un problema giusto, ci sono giocatori che hanno ricordato come in altri anni si sia giocato altrettanto. Ma ci vuole un sistema per regolamentare il tutto, trovandosi in una tavola rotonda con le federazioni. E poi ci siamo noi che dobbiamo incastrare 38 partite e tempi di recupero adeguati per squadre che giocano sempre in giorni differenti. Sta diventando un Risiko impossibile".