Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / fiorentina / Serie A
Branchini sull'ultimo mercato: "Malen importante. Fiorentina, sostanza con Rugani e Brescianini"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 15:30Serie A
di Gaetano Mocciaro

Branchini sull'ultimo mercato: "Malen importante. Fiorentina, sostanza con Rugani e Brescianini"

Giovanni Branchini, noto agente, è intervenuto sulle frequenze di Radio Deejay, nel corso della trasmissione "Deejay Football Club". E ha detto la sua su vari temi, fra cui il mercato appena concluso: Chi ha fatto il migliore mercato in questa finestra invernale? "Niente di eccezionale, le forti non hanno praticamente operato. L'Atalanta che è subito lì dietro con lo scambio Raspadori-Lookman ha mantenuto un buon livello ma non possiamo dire che si sia rinforzata. La Fiorentina con Rugani e Brescianini ha messo due giocatori di sostanza che in questo momento mancavano e servivano. Aggiungo Malen, centravanti che mancava alla Roma per qualità tecniche e caratteristiche. Un acquisto importante". Sta prevalendo negli ultimi anni la figura del cacciatore di teste nella scelta dei dirigenti delle squadre. Si va verso una direzione folle "È un po' tutto così, ma dobbiamo risalire alle proprietà dei club che oggi non sono ispirate dalla passione, dal tifo, dal campanile. Sono operazioni finanziarie, investimenti messe in mano a mani e cervelli capaci per quel che riguarda l'aspetto della finanza. Ma ci dimentichiamo che nell'industria calcio c'è una componente risultati, che è quella che determina la presenza dei 75mila a San Siro e dovrebbe essere tenuta più in considerazione".