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Fiorentina, Vanoli: "La vittoria di Cremona aiuta a recuperare. Rakow fastidioso"
18:25 - Tra poco Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, presenta in conferenza stampa la partita di domani sul campo del Rakow, valevole per il ritorno degli ottavi di finale di Conference League.
18:33 - Inizia la conferenza stampa.
Come arrivate mentalmente a questa partita, dopo Cremona?
"Vincere ti dà autostima, è stata una partita veramente importante e abbiamo vinto attraverso una grande prestazione. Ora dobbiamo essere bravi, perché quella gara è il passato e domani ci giochiamo la qualificazione contro un avversario che all'andata ci ha dato fastidio in più di un'occasione. Dovremo recuperare le energie mentali, ma penso che il risultato di Cremona aiuti a farlo prima".
Quanto incide la sosta imminente sulle scelte?
"Non guardo più avanti della partita di domani, quella ci interessa: teniamo a questa competizione, dobbiamo rispettarla e cercheremo di fare il massimo per passare il turno. Come sempre, concentrazione sulla miglior formazione possibile".
Fazzini fa il vice-Gudmundsson per necessità?
"Ho sempre detto che il ruolo va interpretato, nel calcio di oggi non ne esistono di ben specifici. Lui e Gud, che hanno qualità abbastanza simili e possono giocare in più ruolo, ci danno più equilibrio agendo lì. Ma per le qualità che hanno, dobbiamo migliorare per andare negli spazi vuoti vicino alla punta. Devono andare a cercare questo, perché sono bravi tra le linee".
Il successo di Cremona può permettervi di concentrarvi di più su questa Conference?
"Anche quando eravamo in un momento difficile di classifica, ho detto di guardare a ogni partita e che a questa competizione ci tenevamo. E chi ha giocato lo ha dimostrato. Andando avanti affronti momenti positivi e negativi, oggi giochiamo con un morale diverso. Domani dovremo dare tutto, abbiamo un obiettivo e sappiamo che incontriamo una squadra tignosa e che sa difendere bene, come dimostrato anche all'andata. E che sa attaccare lo spazio in campo aperto: dovremo essere attenti e concentrati, quel piccolo vantaggio preso in campo internazionale serve a ben poco".
Se dovesse giudicare il suo lavoro alla Fiorentina fino a qui, cosa direbbe?
"Il mio lavoro deve finire il 24. E lì potremo giudicare, insieme. Da quando sono arrivato abbiamo fatto un percorso con questi ragazzi, fatto di alti e bassi. Forse la Fiorentina non si merita questo, ma siamo stati bravi a capire dove eravamo. Ci abbiamo messo tanto a capire come uscire, ma oggi con la vittoria di Cremona abbiamo fatto un altro passo. Ieri ho ricordato che abbiamo un obiettivo e abbiamo vinto una partita sola, ma ne rimangono nove. Con una decina di punti da fare, per arrivare alla salvezza. Poi la valutazione del lavoro non spetta a me ma alla società".
Ma si direbbe soddisfatto?
"Lo sarò quando avrò raggiunto definitivamente l'obiettivo".
Vedremo Kean dal 1' o a gara in corso?
"Moise è venuto in panchina con noi a Cremona e vuol dire che era disponibile. La mia intenzione era fargli fare del minutaggio, ma alla fine Ranieri aveva i crampi e non ho potuto fare l'ultima sostituzione. Decidiamo domani se dall'inizio o entrando, ma è pronto per giocare".
Cosa vede in comune tra il Rakow e lo Jagiellonia, precedente avversario sempre dalla Polonia?
"Lo stile di gioco è diverso in fase di possesso, in comune hanno l'aggressione in avanti. Lo Jagiellonia ha maggior tecnica e qualità, il Rakow va di gamba a campo aperto ma sa difendere bene. Fanno anche sistemi diversi. Il campionato polacco è in crescita e sono due squadre che in campo internazionale lo hanno dimostrato, in questi anni".
Chi vede come più adatto a prendere il posto da play di Fagioli?
"In rosa non abbiamo nessuno con le sue caratteristiche, ma c'è chi può sostituirlo in modo diverso. Può farlo Ndour, così come Mandragora che la partita d'andata l'ha giocata molto bene davanti alla difesa, a livello tattico. Difficile avere una fotocopia, ogni giocatore interpreta diversamente il ruolo. Ndour per esempio dà più interdizione rispetto a Fagioli, conta sempre l'equilibrio. Credetemi, qualsiasi giocatore metta in ogni posizione, mi dà sempre il massimo".
Come sta Gosens? Chi potremmo vedere, al suo posto, Balbo?
"Robin fortunatamente sta bene ed è in gruppo con noi, domani può essere un'alternativa. È in crescita e sappiamo quanto importante sia nello spogliatoio. In quel ruolo (terzino sinistro, ndr) Balbo ha dimostrato di poterci dare una grossa mano. E poi abbiamo anche Parisi o Harrison".
Ha visto passi in avanti della Fiorentina dentro la sofferenza?
"La sofferenza è saper stare in partita, come successo con la Cremonese: non calare l'attenzione, capire che anche l'avversario in dei momenti può prendere il sopravvento. Non abbiamo la presunzione che gli altri non facciano niente per 90 minuti, ma se vai sotto devi avere lucidità e forza per recuperare, quando sei sopra invece ci vuole la capacità di gestire il vantaggio. All'interno di una partita ci sono più partite. E il campo internazionale è totalmente diverso dal campionato. Nonostante gli errori, i ragazzi hanno fatto dei piccoli passi e speriamo di continuare sulla strada di crescita".
18:54 - Terminata la conferenza stampa.
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