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Fiorentina ai quarti di Conference per il quarto anno di fila. E Pongracic fa 1-2 al 96'TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 20:42Serie A
di Dimitri Conti

Fiorentina ai quarti di Conference per il quarto anno di fila. E Pongracic fa 1-2 al 96'

Rakow-Fiorentina 1-1, con il pareggio del ritorno i viola si assicurano la qualificazione ai quarti di finale di Conference League, per il quarto anno di fila. Sfideranno la vincente tra AEK Larnaca e Crystal Palace, andate ai supplementari dopo due pareggi. Forte di un solo gol di vantaggio, Vanoli non applica un turnover totale con vista Inter, tenendo a riposo inizialmente comunque i vari De Gea, Pongracic, Gosens, Mandragora e Gudmundsson, con Kean che torna tra i titolari dopo il recente infortunio e Christensen a difendere la porta. Le condizioni del campo di Sosnowiec sono davvero pessime e lo stato dell'arte del manto erboso non agevola un gioco rapido o tecnico. La Fiorentina costruisce le situazioni più pericolose tra l'inizio e la fine della prima frazione: due volte con Kean, anche se a scaldare i guanti di Zych ci pensano più che altro Dodo e Fagioli. Nel mezzo, meglio i polacchi, che però riescono di rado a costruire situazioni di pericolo davvero concreto dalle parti di Christensen. Il primo tempo, a Sosnowiec, finisce sullo 0-0. La ripresa invece inizia con tutt'altro piglio. E ritmo: bastano infatti 21 secondi dal via per il secondo tempo, che il risultato cambia. Ci pensa Struski a riequilibrare il punteggio totale per i padroni di casa, dopo una bella e fulminea discesa in corsia. L'1-0 e il rischio di supplementari sveglia la Fiorentina. Dopo un'ora Vanoli toglie Kean e il centravanti non la prende bene, reagendo male con platealità al cambio. A metà ripresa, però, ecco il guizzo che porta all'1-1: il subentrato Piccoli fa sponda per Ndour, il suo tiro viene deviato e si insacca in rete. Poco prima del novantesimo, un grande spavento per la Fiorentina: Christensen va in uscita su Brunes, che crolla a terra dopo averlo saltato. L'arbitro, lo spagnolo Munuera, inizialmente dà il rigore ma, richiamato al VAR, cambia idea dopo la revisione e ammonisce il norvegese - che, tra l'altro, è il cugino di Haaland - per simulazione. Sarebbe anche l'ultima emozione della sfida di Sosnowiec, basterebbe un 1-1 per andare ai quarti, ma c'è tempo anche per il gol di Pongracic che al 96', a tempo quasi scaduto sfrutta l'avanzata in attacco del portiere di casa e, nello specchio vuoto, deposita l'1-2.