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Mano di Pongracic in area, Adani: "Qual è la differenza con Ricci? Era rigore per tutta Italia"
Daniele Adani, ex difensore dell'Inter e della Fiorentina, oggi opinionista, ha commentato dagli studi Rai l'1-1 tra le due squadre ieri a Firenze: "Credo che l'Inter abbia rallentato in tutti gli aspetti: va più piano, è più superficiale, meno intuitiva nei rimbalzi, meno efficace nell'area avversaria, meno attaccata nelle marcature, meno creativa, meno cattiva. Tutti i parametri si sono abbassati, devono ritrovare certe connessioni. Nel calcio non basta gestire. Negli ultimi 4 anni l'Inter ha vinto un campionato e 2 li ha persi dopo essere stata in vantaggio".
Sul tocco di mano di Pongracic ha aggiunto: "Non abbiamo mai visto il replay. È inutile richiamare l'intervento della regia, ne dibattiamo adesso perché non l'abbiamo mai vista prima. Siamo il primo campionato per il richiamo del VAR per soggettività. Che non ci rompano le balle sul movimento congruo o l'armonia nella corsa del difensore che quindi nella naturalezza del gesto la può prendere con la mano e va compreso…".
Adani attacca dunque l'operato degli arbitri: "Di riferimenti per decidere non ce n'è, cambiano di volta in volta. Tutta Italia due settimane fa ha detto che nel derby era rigore la mano di Ricci. Che differenza c'è? Io non ci credo a quello che hanno detto (il riferimento è alle spiegazione dell'AIA a Open VAR, ndr), è tutto volubile al momento, non c'è interpretazione congrua. Al VAR non sanno come corre o salta un giocatore"
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