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Tutti gli altri Modric che potrebbero sbarcare in Italia e le storie che le grandi (e non solo) faranno bene a evitare. Chi costruirà il progetto del futuro attorno a uno di questi big?TUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:01Editoriale
di Marco Conterio

Tutti gli altri Modric che potrebbero sbarcare in Italia e le storie che le grandi (e non solo) faranno bene a evitare. Chi costruirà il progetto del futuro attorno a uno di questi big?

Luka Modric come apripista. Beninteso: un Pallone d'Oro non si trova ogni giorno, quello del croato al Milan è stato un capolavoro sognato da Massimiliano Allegri e finalizzato dalla dirigenza guidata da Giorgio Furlani e portata avanti dal ds Igli Tare. La stagione del quarantenne preso a parametro zero dal Real Madrid rappresenta un'eccezione che in molti si augurano diventi una regola. Costruire squadre con dei capisaldi del genere non è impossibile: basta scegliere il nome giusto ma anche saperne interpretare al meglio lo stato di condizione fisico. Non ogni rondine fa primavera, l'avventura di Edin Dzeko alla Fiorentina e di Ciro Immobile al Bologna lo spiegano altrettanto. Non basta l'impatto nello spogliatoio, serve un'effettiva resa sul campo, altrimengi meglio salutarsi e dirsi addio a gennaio come fatto da Viola ed emiliani. Su Kevin de Bruyne sospendiamo il giudizio. Che non può che esser positivo, per quel che il belga ha fatto, pur con adattamenti tattici annessi e connessi nel gioco di Antonio Conte a inizio avventura. Però il centrocampista arrivato dal Manchester City ha dimostrato di essere ancora un top player di livello internazionale, sicché lo sfortunato infortunio, occorso peraltro in occasione di un rigore calciato e segnato, risulti come un incidente di percorso. Bene aveva fatto Aurelio De Laurentiis a sognarlo, a pensare di portarlo al Napoli e poi a regalarlo a Conte. C'è ancora tempo per dimostrare tutto quel che KDB può dare al Napoli. Ecco quel che manca a questa Juventus, per esempio, ma mica solo a lei. Giocatori di tale esperienza comprovata ma che siano ancora 'da corsa'. E le occasioni a livello internazionale non mancano, che ballino i nomi di Leon Goretzka, che in fondo di anni ne ha trentuno, o di Bernardo Silva, che di primavere ne ha viste altrettante, è solo un bene. L'Italia potrebbe magari accogliere Harry Maguire, trentatre anni, già a gennaio proposto a più società (Milan, Inter, Roma, Fiorentina), il profilo più 'Modric' in assoluto sarebbe Robert Lewandowski. A trentasette anni ha un fisico statuario, la professionalità e la forma di un giovane: qualcuno investirà tanto tra le grandi per metterlo come perno di un progetto dove, magari, attorno a lui crescere dei giovani? Antonio Rudiger vorrebbe rinnovare col Real Madrid ma i Blancos per adesso non ci sentono. E poi John Stones e il Manchester City, pure loro in scadenza, finanche Dani Carvajal (34 anni) col Real Madrid o Koke (altrettanti) con l'Atleti. Ci sono occasioni e nomi da inserire in un progetto, l'importante è che siano l'eccezione che confermi una regola che fino ad ora ha portato in troppe squadre una lunga serie di giocatori costosi che non hanno reso. Pochi ma molto, molto buoni. E attorno a loro, crescere i giovani. E' la ricetta che usano tutte le big del Mondo, perché in Italia non riusciamo a copiarla?