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Le ultime sull'inchiesta sugli arbitri e sul commissariamento, Gravina: "Fango senza sapere nulla. Non ho fallito"

Le ultime sull'inchiesta sugli arbitri e sul commissariamento, Gravina: "Fango senza sapere nulla. Non ho fallito"TUTTO mercato WEB
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Ivan Cardia
Oggi alle 00:49I fatti del giorno
Ivan Cardia

Gianluca Rocchi non risponderà alle domande dei pm. Il suo legale, l’avvocato Antonio D’Avirro, lo ha confermato a Telelombardia: “Nn essendo in grado di difendermi ho ritenuto opportuno che il mio cliente si avvalesse della facoltà di non rispondere. Quando porto una persona devo sapere il contesto e gli elementi che caratterizzano la contestazione e senza ciò non siamo in grado di difenderci. Rocchi non sa nulla, e chi ha bussato ha fatto bene”. Scelta diversa per Andrea Gervasoni: anche lui indagato per concorso in frode sportiva - ma non con Rocchi -, risponderà al pm Maurizio Ascione dalle 11 di questa mattina (giovedì 30 aprile).

Nel frattempo, l’indagine prosegue: secondo alcune testimonianze, sarebbe confermato una sorta di sistema per proteggere e promuovere gli arbitri vicini a Rocchi. Restano da capire tantissime cose: chi sono gli altri concorrenti nel presunto reato (non i club), perché indagare su una riunione (quella del 2 aprile 2025) in cui Rocchi avrebbe discusso le designazioni con altri arbitri, come avrebbe fatto a sapere che alcuni erano graditi all’Inter (che ha negato di averne) e come questa informazione sia arrivata ai pm, quale finalità avrebbe la frode sportiva se davvero si trattava di incidere su scelte e valutazioni che l’ormai ex designatore avrebbe potuto fare in autonomia senza rischiare nulla. Tantissime stranezze, che le prossime ore potrebbero chiarire almeno in parte.

“Stiamo gettando fango senza sapere nulla”, ha commentato Gabriele Gravina, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. Il presidente federale dimissionario ha difeso il suo lavoro: “Ritengo di non aver fallito. Se guardiamo al risultato sportivo della Nazionale, certo, ma la FIGC è tra le federazioni più premiate e apprezzate al mondo”. Quanto al commissariamento della Federcalcio, che il governo e la maggioranza vorrebbero: “È contrario all’autonomia dello sport, alla Fifa, alla Uefa, agli statuti”.


Nei prossimi giorni, Gravina potrebbe decidere un altro commissariamento, quello dell’AIA dopo la decadenza di Antonio Zappi. Quest’ultima sarà dichiarata dal Comitato Nazionale non prima dell’inizio della settimana prossima, anche per il consiglio federale che dovrebbe decidere il commissario ci sarà da aspettare. Gravina non ha fretta, vuole che sia condiviso e non mandi il messaggio sbagliato: Nicola Rizzoli è sicuramente in pole, ammesso che voglia salutare la Concacaf (con cui è attualmente impegnato) per tuffarsi nel “fango” del calcio italiano.

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