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Dall'Arsenal a Firenze, poi lo Scudetto: Alex Manninger, portiere legato per 10 anni all'Italia
Il mondo del calcio è in lutto: Alex Manninger è morto oggi in un tragico incidente stradale. L'ex portiere ha legato la sua carriera all'Italia per tanti anni, partendo da Firenze e vivendo la sua ultima parentesi alla Juventus, dal 2008 al 2012. In mezzo anche le parentesi al Torino, al Bologna, al Brescia e al Siena, per un calciatore che ha trascorso tante stagioni nel nostro Paese avendo spesso un ruolo da comprimario ma rappresentando comunque una certezza quando chiamato in causa.
La carriera.
Dopo essere cresciuto nelle giovanili del Salisburgo, Manninger ha esordito tra i professionisti con la maglia del Vorwärts Steyr, prima di tornare alla base e passare poi al Grazer. La prima grande occasione della sua carriera arriva però nel 1997, quando passò all'Arsenal, disputando un totale di 64 partite in quattro stagioni. Nel 2001 la sua prima avventura in Italia, nell'ultima Fiorentina di Vittorio Cecchi Gori, prima del passaggio all'Espanyol e il ritorno nel nostro Paese al Torino nel gennaio del 2003. Bologna e Siena le sue tappe successive, prima di tornare al Salisburgo per una stagione e poi al Siena per altri due anni in Serie A, da titolare. Nel 2008 fu poi la Juventus a puntare su di lui e Manninger rimase in bianconero per quattro anni, per poi vestire la maglia dell'Augsburg per altrettante stagioni e chiudere la sua carriera al Liverpool, senza mai scendere in campo. Con la maglia della Nazionale austriaca l'ex portiere ha messo insieme 33 presenze.
I trofei.
Nella sua lunga carriera sono stati cinque i trofei vinti da Manninger, quattro dei quali con l'Arsenal, dove tra il 1998 e il 1999 vinse una Premier League, una FA Cup e due Charity Shield. Nel suo palmares anche uno Scudetto, nel 2012 con la Juventus, titolo vinto senza però mai scendere in campo.
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