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Caputi: "La Lazio ha dato senso ad una stagione complicata. Bravi Motta e Sarri"
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Il giornalista Massimo Caputi ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso del suo intervento a TMW Radio, durante Maracanà.
Come commenti la grande serata di Motta nella semifinale di ieri?
"Nella vita ci vuole fortuna ovviamente per saper cogliere queste opportunità e Motta lo ha fatto. Non lo ha fatto solo parando i rigori, ma anche facendo un miracolo nel finale dei tempi regolamentari. Detto ciò i giovani spesso non giocano perché gli allenatori preferiscono andare sul sicuro, oltre al fatto che la critica troppe a volte è eccessiva. Se vogliamo far crescere i giovani dobbiamo essere anche più accondiscendenti e non condannare un ragazzo dopo un errore. Inoltre dobbiamo essere più equilibrati quando si commentano le partite, perché quando una squadra vince giocando male viene definita capace, mentre quando perde giocando bene è troppo spavalda".
Sugli episodi arbitrali che idea ti sei fatto?
"Più che sugli episodi discussi io divento matto quando vedo fischiare delle punizioni inutili che spezzano il ritmo. Tanto gli errori degli arbitri ci sono anche in ambito internazionale, mentre la vera differenza si vede quando bisogna lasciar correre il gioco. In Inter-Como per esempio, nell'arco di un minuto, l'arbitro ha fischiato due falli minimi invece di lasciar giocare"
Che voto dai a Sarri e alla Lazio in questa stagione?
"Do un 7 a Sarri e 7,5 alla squadra. Questa era una stagione che poteva gambe all'aria e invece loro sono stati bravi a dargli un senso, impegnandosi sull'obiettivo più alla portata come la Coppa Italia. Sarri ha capito che doveva cambiare il modo di far giocare la squadra, facendo diu necessità virtù. Questo gli va riconosciuto".
A proposito di portieri, si parla di Alisson come obiettivo della Juventus. Che ne pensi?
"Che ormai siamo diventati il campionato degli svincolati e degli over 30. Nessuno può discutere la bravura di Alisson, ma così non credo che possiamo fare grandi passi in avanti come movimento. Non possiamo essere il cimitero degli elefanti se vogliamo tornare ad essere competitivi. Se proprio bisogna prendere degli stranieri, che siano giovani almeno. Altrimenti significa che il nostro campionato permette ai quarantenni di essere all'altezza, cosa che non sarebbe possibili in altri campionati".
Spalletti può sorpassare Conte e Allegri in classifica?
"Se il Napoli e Milan proseguono il trend delle ultime giornate sì. La Juventus fra le tre è quella che sta meglio, non vedo perché non dovrebbe accadere".
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