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Corsa alla FIGC, le 3 priorità nei programmi di Malagò e Abete: dai giovani alle scommesseTUTTO mercato WEB
© foto di Insidefoto/Image Sport
Oggi alle 08:23Serie A
di Daniele Najjar

Corsa alla FIGC, le 3 priorità nei programmi di Malagò e Abete: dai giovani alle scommesse

Il 13 aprile 2026 potrebbe essere una data importante per il futuro del calcio italiano. Nella giornata di ieri infatti i club hanno fatto quasi all'unanimità (19 club su 20, 'no' solo dalla Lazio) fronte comune scegliendo Giovanni Malagò come proprio candidato per le elezioni della FIGC. Dall'altra parte c'è stata la conferma da parte di Giancarlo Abete per la propria candidatura sul fronte della Lega Nazionale Dilettanti. C'è ancora tempo fino al 22 giugno - data delle elezioni - per capire se ci saranno nuovi nomi, ma per il momento si profila una corsa a due. Le tre priorità nel programma di Malagò Quali sono i programmi di Abete e Malagò? La Gazzetta dello Sport riassume le loro priorità in tre punti. Il primo: la reintroduzione del Decreto Crescita o di qualcosa che possa avere la stessa funzione, per attrarre più campioni con stipendi alti. L'abolizione del Decreto infatti non ha portato alla diminuzione del numero di stranieri. Poi c'è il tema delle scommesse, ovvero la cancellazione del divieto di pubblicità sul betting e l’introduzione di una percentuale dei ricavi derivanti dalle scommesse destinata al calcio. Parte consistente di questi ricavi sarebbe da reinvestire sui settori giovanili - terzo punto - e sulle infrastrutture (anche di base), con una defiscalizzazione per incentivare il lavoro sui giovani. Le tre priorità nel programma di Abete E Abete? Il quotidiano parla innanzitutto, riprendendo le sue stesse parole, della bassa percentuale di minutaggio in Serie A dei giocatori selezionabili per le nazionali, tema sul quale ci sarebbe molto sul quale discutere. Poi la riforma dei campionati con la riduzione del numero di squadre partecipanti. Infine la necessità di avere un maggior colloquio con il Governo, con maggior supporto agli investimenti per gli stadi, Tax Credit e altri sgravi fiscali. E anche qui la possibilità di utilizzare la pubblicità relativa alle scommesse e di utilizzare i ricavi derivanti da esse.