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Fiorentina, Vanoli: "Voglio libertà dai ragazzi. Merito la conferma? Mi era stata chiesta la salvezza..."
Giornata di vigilia in casa Fiorentina, domani chiamata a ribaltare contro il Crystal Palace il 3-0 in favore degli inglesi maturato a Selhurst Park. Al Franchi va in scena a partire dalle 21:00 la gara di ritorno dei quarti di finale di Conference League. Alle 12:30 Paolo Vanoli interviene in conferenza stampa. Segui la diretta testuale su TUTTOmercatoWEB.com.
Ore 12:30 - inizia la conferenza stampa
Come si prepara questa partita?
"Con testa libera sapendo che servirà un'impresa. Ogni tanto per questo non conta tanto la qualità tecnica ma la voglia, fare qualcosa che va oltre, con coraggio e liberi di testa. Dovremmo rischiare, provare e sognare. Nonostante la classifica a volte ci ha impedito di essere liberi in questa competizione, al Franchi a volte ci sono stati delle imprese. Mi dispiace non avere la rosa al completo perché i cambi ci aiutano, ma con la Lazio abbiamo dimostrato di essere squadra".
Che Fiorentina vorrebbe vedere domani?
"Questi ragazzi mi hanno sempre dato tutto. Quando non hai nulla da perdere voglio che ognuno dia il 110%: libertà di provare un dribbling, di fare un tiro in porta, di giocare a calcio. Questa partita deve portare a questo, anche se sappiamo che il Palace è una delle pretendenti più accreditate per vincere la Conference, che viene da una rimonta con il Newcastle e che ha una rosa completa".
Una volta arrivata la salvezza, lei sente di meritare la conferma?
"Quando sono arrivato mi è stato chiesto di arrivare alla salvezza. I dati dicono che mai una squadra si era salvata dopo zero vittorie in 11 partite. Io sono concentrato su quello. Poi a me piace il campo internazionale, perché ti da status. E' normale che a volte le scelte siano state condizionate dal campionato, siamo stati bravi a capire che ogni tanto le annate vanno tenute dritte. Il mio compito non è finito".
Quanta voglia avrebbe di rimanere?
"Io ho molta ambizione e credo di averlo dimostrato in questi anni con Venezia, Spartak e al Torino. Dobbiamo finire questo percorso ma stiamo facendo qualcosa di incredibile. La società mi ha sempre dato massima fiducia, sia ferrari che Goretti quando mi hanno scelto, sia Paratici. Adesso voglio chiudere questo percorso e sogno per domani sera. Ma non voglio che il mio futuro sia condizionato da una partita di Conference: non sono un fenomeno se si passa, non sono un mediocre se usciamo. Io continua a crederci, nonostante le difficoltà".
Ha preparato qualcosa di diverso rispetto all'andata?
"Ai ragazzi ho fatto rivedere i primi 30 minuti prima del rigore. E non è vero che non abbiamo giocato bene. Per me ci hanno condannato gli episodi in cui è mancata attenzione. E in campo internazionale questo lo paghi. Questa dev'essere una lezione sul saper diventare grandi. Poi noi abbiamo avuto la sfortuna del sorteggio, ma è bello perché le squadre forti ti fanno crescere: quando non si vince si impara".
Cosa le ha chiesto la proprietà per il percorso europeo?
"Sappiamo che la Conference può darti l'opportunità di giocare l'Europa League, però dobbiamo essere realisti: quando avevamo 4 punti avevamo parlato soprattutto del campionato. Questa era la priorità. Poi la storia dice che la Conference dev'essere un obiettivo per questa squadra".
Ci saranno qualche recupero? La gestione di Kean sarà diversa?
"Con Moise abbiamo sempre fatto un percorso per il bene suo e della squadra. Il suo percorso non è finito e cerchiamo di recuperarlo. Lui ha sempre dimostrato di provarci quando è stato chiamato in causa nonostante si porti dietro il problema da un po'. Quello che farò è quello di valutare per cercare di averlo".
Il piano tattico sarà diverso o ci sarà un giocatore offensivo in più?
"A volte per partire con un giocatore offensivo in più devi averlo (ride, ndr). Dobbiamo rischiare qualcosa in più, giocandola con la testa e senza andare tutti in avanti perché concedere loro un gol vorrebbe dire chiudere tutto".
Qual è la situazione su Parisi?
"Parisi lo valutiamo giorno dopo giorno, Brescianini è il più avanti di tutti e spero di averlo a Lecce, Fortini sta portando avanti un programma".
Si sente di fare un appello ai tifosi per portarli allo stadio?
"Io penso che i tifosi ci siano sempre stati vicino in questo momento e vanno solo ringraziati. Domani sono sicuro che ci spingeranno e ci daranno una grande mano. Loro sono sempre stati uno stimolo per dare qualcosa in più. Anche a Londra lo hanno dimostrato, anche se è stato un anno in cui gli abbiamo dato poche gioie".
Ci sono novità di formazione?
"Pongracic a Londra mi aveva chiesto la sostituzione e aveva un sovraccarico ai flessori anche per il lungo viaggio con la Nazionale. Rugani ha dimostrato il suo valore con la Lazio e mi fa piacere. Se ci stiamo avvicinando ad un risultato importante è perchè tutti stanno dando qualcosa. Saranno tutti a disposizione a parte gli infortunati e Dodo che sarà squalificato".
Nella gara d'andata si è vista la differenza tra il calcio italiano e quello inglese?
"No, anzi i parametri fisici dicono che siamo stati superiori. Troppe volte semmai abbiamo sbagliato a livello tecnico ma sono convinto che lavorando possiamo migliorare. Io lavoro sempre, la mia casa è il Viola Park fin da quando sono arrivato: magari mi cacciano a giugno..."
Come si rilancia il calcio italiano?
"La Fiorentina sta facendo un progetto straordinario. Il Viola Park deve essere un fiore all'occhiello, ma con il tempo. Io non so chi saranno le persone giuste per la federazione, ma spero che ci siano prima gli uomini con idee chiare da portare avanti. Qualsiasi decisione verrà presa, servirà un cambiamento. Serve coraggio: a volta in Italia si vuole coraggio ma poi viene criticato".
Ore 13:07 - finisce la conferenza stampa
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