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Gosens sull'addio ala Fiorentina: "A livello umano si poteva fare meglio. Ci sono rimasto male"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 17:38Serie A
di Gaetano Mocciaro

Gosens sull'addio ala Fiorentina: "A livello umano si poteva fare meglio. Ci sono rimasto male"

L'esterno tedesco ha parlato del suo trasferimento allo Schake, sua squadra del cuore e sulla separazione dai viola
Robin Gosens ha rilasciato un'intervista a Sky. Ecco le sue parole. Sull'arrivo nella squadra del cuore "Il mio percorso è nato qui allo Schalke. Mio papà mi portava allo stadio, ricordo che vidi la prima volta i giocatori e da lì sono cambiato. E ho detto a mio padre: 'Anch'io voglio fare come loro'. Così è nato il mio amore per il calcio". Sulla scelta di tornare in Germania "Da una parte era un obiettivo, l'occasione per chiudere un cerchio. Certo, in Italia mi trovavo benissimo e a un certo punto l'obiettivo si allontanava. Ma quest'estate le cose si sono messe insieme e il destino ha voluto che arrivassi qui. Sono felice". Sull'addio alla Fiorentina "So come funziona nel calcio, so che qualche volta non ottieni quel che secondo te meriti. Fa parte di questo sport, sono abbastanza grande per capirlo. Sono rimasto un po' male per il trattamento e per come è andata. A livello umano si poteva fare qualcosa di diverso, perché sono una persona empatica cercando di mantenere i valori umani alti. Ci sono rimasto male ma alla fine sono qui grazie anche a questo episodio. Era destino". Su Dzeko, col quale si è ritrovato allo Schalke dopo l'esperienza a Firenze "Abbiamo parlato tantissimo, ha provato a convincermi a venire. Ora ho chiamato io lui per convincerlo a restare un altro anno. Sono contento, perché Edin è un campione e una persona strepitosa. Sono grato che posso fare un altro anno nella mia squadra del cuore con lui". Sull'importanza dello Schalke per la città di Gelsenkirchen "Lo Schalke per la gente qui è vita. Sembra banale, ma qui gira tutto attorno allo Schalke. È identificazione, vita. E quando entri nello stadio, vivi la città sei coinvolto nel mondo Schalke. E capisci quanto pesa questa maglia, quanto è importante per i tifosi". Sul derby contro il Dortmund "Non vedo l'ora, non mi sono perso un derby a meno che non giocassi alla stessa ora. È molto sentito, ma anche all'Inter il derby era sentito, ricordo bene la semifinale di Champions, dove si sentivano quelle emozioni che difficilmente trovi nel calcio". Sulle reazioni della famiglia al suo arrivo allo Schalke "Qualcuno ha pianto, gli altri erano solo felicissimi. Non è solo una cosa che riguarda me ma la mia famiglia, la famiglia di mia moglie. Gran parte tifa Schalke e vedere un loro familiare giocare per questa squadra è emozionante".

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