Pioli ammette: "Esonero della Fiorentina giusto. Alzata troppo l'asticella e comunicato male"
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Yvonne Alessandro
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Oggi alle 08:00Serie A
autore Yvonne Alessandro
24.10.2026 08:00Serie A
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"Non ho più parlato ed è giusto così. Quando uno è fuori, è fuori". Dopo 14 partite al suo ritorno da allenatore della Fiorentina e una media scabrosa (1,14 punti), Stefano Pioli venne esonerato dalla Viola il 4 novembre 2025. Da quel giorno non è più tornato ad allenare ma porta avanti corsi di aggiornamento o visite propedeutiche a una crescita professionale, come la visita recente al centro sportivo del Como e a Cesc Fabregas.
Ci si chiede, tuttavia, se il tecnico parmense possa avere qualche attenuante dall'ultima esperienza da allenatore. Eppure l'ex Milan e Inter - tra le altre - non si appella a scusanti: "No, niente alibi. Le responsabilità sono state quasi esclusivamente mie", ha confidato nell'intervista al Corriere dello Sport. "Penso da sempre che quando le cose non vanno bene le colpe non possano essere totalmente attribuibili all'allenatore, tuttavia in questo caso me le prendo. Mi è dispiaciuto immensamente perché ero tornato a Firenze con tanto entusiasmo, tanta energia, tanta fiducia. Forse è stato proprio questo l'errore, nel senso che tanta energia e tanta fiducia mi hanno portato a sopravvalutare alcune situazioni, ho alzato troppo l'asticella e siamo rimasti schiacciati".
A proposito degli errori commessi alla guida della squadra gigliata, Pioli ne riconosce anche altri e per questo ritiene che il licenziamento da parte della Fiorentina sia stato corretto: "Penso che sia stato un esonero giusto in quel momento, soprattutto nell'ultima partita col Lecce non mostrammo alcuna reazione", ha ricordato. "Io non ho mai dato colpe ad altri, mi sono sempre guardato dentro e ho imparato più dalle situazioni negative che da quelle positive. A Firenze ho anche comunicato male, lo so incoraggiando troppe aspettative".
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