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Fiorentina, otto indizi fanno diverse prove: il mercato ad oggi è un flop, l'obiettivo è la salvezza

autore
Niccolò Righi
Oggi alle 17:45Serie A
autore Niccolò Righi
26.10.2026 17:45Serie A
Dopo otto giornate la Fiorentina ha 4 punti, gli stessi dell'anno scorso a questo punto della stagione. Il mercato di Paratici ad oggi è un flop
Federico De Luca 2026
Federico De Luca 2026
Se tre indizi fanno una prova, otto consegnano una sentenza che fa quasi da Cassazione: anche quest’anno la Fiorentina sembra destinata a lottare per evitare la retrocessione in Serie B. Otto, come le giornate di campionato fin qui disputate, nelle quali la squadra viola ha raccolto la miseria di quattro punti. Un bottino che fotografa una crisi profonda e che riporta alla memoria una situazione già vissuta una stagione fa, quando, sotto la guida di Stefano Pioli, la Fiorentina si ritrovava con gli stessi nel medesimo punto del campionato. Ma il confronto con il passato, anziché offrire qualche appiglio alla speranza, rischia di rendere il quadro ancora più cupo. Perché, se è vero che il rendimento offensivo presenta appena due gol segnati in più, è altrettanto vero che la difesa ha fatto decisamente peggio, incassando ben 19 gol, sette in più dei 12 di un anno fa.

Il mercato è un (costosissimo) flop

Ed è proprio la difesa, rivoluzionata in larga parte dal mercato estivo di Paratici - al pari degli altri reparti - a essere finita al centro delle critiche. Sotto la lente d’ingrandimento ci sono soprattutto gli investimenti: tra Viery, Valdepenas, Joao Mario, Dragusin e Jimenez, la Fiorentina potrebbe arrivare a spendere complessivamente circa 74 milioni di euro. Una cifra enorme che al momento non trova riscontro nelle prestazioni offerte sul campo. Fatta eccezione per qualche lampo del terzino spagnolo con un passato tra Milan e Bournemouth, nessuno degli altri nuovi innesti è riuscito finora a garantire il contributo atteso. Ma il problema, in realtà, va ben oltre il reparto arretrato. È l’intera campagna acquisti estiva a essere finita sul banco degli imputati. Il club viola ha investito oltre 130 milioni di euro, dando vita a una sessione di mercato ambiziosa, almeno sulla carta, ma che finora sta restituendo risultati ben al di sotto delle aspettative. E il paradosso è che, al momento, l’unico acquisto capace di reggere davvero il peso delle attese sembra essere anche l’unico arrivato con la formula del prestito secco: Franco Mastantuono.

'Ogni volta che non c'è, proprio quando la stavo cercando'

E in un clima di sfiducia ormai dilagante, la Fiorentina sembra fare di tutto per complicarsi la vita, arrivando persino a perdere una partita che al novantesimo stava vincendo. A San Siro, la squadra di Vanoli ha vissuto il più crudele degli psicodrammi: in vantaggio fino a cinque minuti dal termine, si è vista ribaltare dall’uno-due di Thuram e Zielinski, capace di mandare in frantumi i sogni viola e condannare la squadra al terzo ko consecutivo. Un 2-1 che rischia di lasciare ferite profonde nella testa e nell’animo di un gruppo che appare sempre più fragile. Eppure, la Fiorentina aveva resistito fino al novantesimo, aggrappandosi al vantaggio e alle parate di un De Gea che, numeri alla mano, è stato di gran lunga il migliore in campo. Poi, nel recupero, l’assalto dell’Inter ha spazzato via ogni certezza, trasformando una serata che poteva regalare una boccata d’ossigeno nell’ennesima occasione mancata. E allora tornano alla mente, quasi come una beffa del destino, le parole di quel tale di Zocca, cantate proprio a San Siro prima del fischio d’inizio: “Ogni volta che non c’è, proprio quando la stavo cercando”. Una frase che, dopo quanto accaduto, suona come la fotografia perfetta della stagione viola: la vittoria intravista, accarezzata e infine svanita proprio sul più bello.

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