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Difesa colabrodo, attacco sterile e il 'caso' Oulai: il flop Fiorentina è anche di Paratici, ora rimedi

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Niccolò Righi
Oggi alle 06:38Serie A
autore Niccolò Righi
26.10.2026 06:38Serie A
130 milioni in estate ma la Fiorentina dopo otto giornate ha di nuovo 4 punti: il problema, ruolo per ruolo, che ha la squadra
Federico De Luca 2026
Federico De Luca 2026
“Milano senza fortuna, mi porti con te. Sottoterra o sulla luna?”. È proprio in quella Milano raccontata dal Poeta che la Fiorentina incassa dall’Inter la terza sconfitta consecutiva, rimontata nei minuti di recupero. E cosi oggi i tifosi viola si sentiranno tutti un po’ Bill Murray quando svegliandosi penseranno: “ma io questa scena l’ho già vissuta”. Dodici mesi fa la Fiorentina chiudeva l’ottava giornata a 4 punti, li stessi che Vanoli e i suoi hanno quest’anno. E in questo sportivamente tragico Giorno della Marmotta, il mirino della critica è finito inevitabilmente anche nella direzione di Fabio Paratici, al momento incapace di alzare il livello della rosa nonostante un budget stellare avuto a disposizione in estate.

Difesa colabrodo e molto cara

In un dato la Fiorentina è addirittura peggiorata: quello dei gol incassati. Con Pioli dopo otto giornate erano 12, quest’anno 19 nonostante cinque nuovi interpreti. Viery e Valdepenas, ieri protagonisti in negativo a San Sito, si stanno dimostrando due ragazzi con del potenziale ma ancora troppo acerbi, soprattutto per giocare in questa Fiorentina. Joao Mario sembra già fuori dai radar, a maggior ragione se Dodo alla fine dovessero restare. A gennaio servirà certamente un difensore centrale che possa portare quell’esperienza e quella solidità che manca al reparto e che possa fare da chioccia anche ai giovani.

Oulai non pervenuto

A centrocampo Paratici era intervenuto con due dei più costosi acquisti nella storia viola. Al netto dell’infortunio di Atta, il vero punto interrogativo riguarda Oulai. La gestione dell’ivoriano è quanto di più contorto possibile: titolare a Genoa in un ruolo tutto nuovo per lui, poi due partite di fila da 90 minuti in panchina. Le voci dalla Turchia parlano di un interesse da parte del Galatasaray, ma indipendente da quello che sarà il suo futuro la Fiorentina a gennaio dovrà certamente intervenire per prendere un mediano che dia equilibrio, geometrie e personalità ad una squadra che appena il piano gara si inclina leggermente inizia a rotolare inesorabilmente.

Attacco sterile

Infine l’attacco, reparto nuovo in sei giocatori su sei ma che al momento sta mettendo un mostra tutte le sue lacune. Mastantuono rappresenta l’unica bocca da fuoco e infatti ogni squadra lo ha capito ed è sempre pronta a raddoppiarlo e triplicarlo per contenerne gli spunti. A parte l’ex Real Madrid, tolto qualche flash di Pellegrino, si fa fatica a trovare un giocatore che finora abbia alzato il livello. Non di certo Beto, arrivato con la promessa di Paratici di un attaccante “più forte di Kean” e autore di un ingresso in campo horror contro l’Inter. Il tutto per tenere novanta minuti in panchina Pedro Gonçalves, altro giocatore la cui gestione lascia più di qualche perplessità. Difficile comunque che il mercato di gennaio possa offrire delle pepite nel reparto avanzato, anche se la situazione critica del Manchester United potrebbe riportare in auge il nome di Zirkzee.

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