La topica su Thuram e il festival del gol a Bergamo: le due facce del metodo Orsato
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Simone Bernabei
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Oggi alle 16:30Serie A
autore Simone Bernabei
26.10.2026 16:30Serie A
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Un fine settimana particolare quello che si è da poco concluso in Serie A e che ha visto, forse mai come da inizio anno, discussioni e polemiche legate alle scelte arbitrali, sul campo e al VAR. Tutto era iniziato con il terzo gol della Roma contro il Napoli e l'espulsione di Allegri, ma il clou si è raggiunto ieri nel successo dell'Inter sulla Fiorentina all'ora di pranzo.
Il chiaro ed evidente errore su Thuram
La linea tracciata dal disegnatore Daniele Orsato è chiara: basta fischi su contatti di gioco minimi, lasciar correre quanto più possibile (nei limiti regolamentari), utilizzo del VAR ridotto allo stretto indispensabile e massima autonomia decisionale agli arbitri di campo. Tutto bello e grandi elogi, ma il rischio è proprio questo: non fischiare rigori solari come quello di Viery su Thuram, col VAR che non ha corretto la sbagliata interpretazione di Mariani.Il rovescio della medaglia di Atalanta-Frosinone
Un 4-4 per qualcuno spettacolare, per altri emblema della pochezza del nostro calcio. Punti di vista. Il concetto qui è un altro: la strada tracciata dal designatore evita fischi su contatti leggeri (come in occasione del contatto Raimondo-Obric sul gol secondo gol del Frosinone, per restare in tema), allunga notevolmente il tempo effettivo di gioco e crea più gol. E di conseguenza più spettacolo. Un po' tutti, a prescindere da Atalanta-Frosinone, abbiamo notato il maggior numero di gol segnati da inizio stagione. Due facce della stessa medaglia, appunto. E la bellezza è che ognuno può scegliere di dar più peso a quella che preferisce.Altre notizie
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