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Vanoli: "Ndour, Fagioli, Oulai tornati un po' così dalle Nazionali. Coi giovani carezze e schiaffi"

autore
Giacomo Iacobellis
Oggi alle 00:22Serie A
autore Giacomo Iacobellis
03.11.2026 00:22Serie A
La risposta del tecnico della Fiorentina sul rendimento dei giovani talenti gigliati e i loro momenti di alti e bassi in quest'avvio di stagione.
www.imagephotoagency.it
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Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, ha alternato bastone e carota nella conferenza stampa post vittoria col Sassuolo quando gli è stato chiesto dello spazio riservato ai giovani viola, oltre al loro rendimento altalenante. Di seguito le parole del tecnico gigliato.

L'estratto dalla conferenza di Vanoli

Gonçalves ha fatto bene quando è entrato: questa sosta può essere importante per inserirlo definitivamente? "La sosta scorsa ho recuperato alcuni giocatori, ma chi è rientrato dalla nazionale l'ho perso, parlo di Ndour, Fagioli e Oulai. Durante questa sosta starò molto più attento a tutto, però era una prima sosta di tre settimane. Sono giovani, ogni tanto devi fare loro la carezza e ogni tanto lo schiaffetto, sono come dei figli perché Ndour è ritornato un po' così dopo il gol, Fagioli con la 10, Oulai anche, e poi tre settimane lunghe, avevo perso anche Pongracic perché erano tre settimane importanti per lui. Per quanto riguarda chi è rimasto con me, penso che adesso si stiano vedendo i frutti. Goncalves? Ho sempre detto la mia, anche se sono stato criticato, ma il problema è che all'interno c'è una squadra. Bisogna mettere un giocatore nelle condizioni di fare bene, bisogna costruire. Io ho due terzini offensivi, è bello, mi piace, ma dobbiamo imparare a essere squadra nelle due fasi. Posso giocare anche con tutti, ma poi per 90 minuti devono imparare a fare la fase difensiva, magari in una maniera diversa, però stasera penso che un mattoncino lo abbiamo visto. Io ho detto ai ragazzi di prendere Joao Mario come esempio. Pedro è entrato 5 minuti la volta scorsa, si è presentato andando ancora più veloce la volta dopo. I giovani dovrebbero guardare questi ragazzi e non il telefonino, questo è il vero fattore di crescita". Njie ha un potenziale enorme, dove può arrivare? "Al Torino ho avuto la fortuna di farlo esordire. Mi hanno criticato sui giovani, dopo 8 anni di nazionale, ma Njie l'ho fatto esordire io, come Cacciamani e altri. Penso che di giovani un po' me ne intendo. Njie ha potenzialità, come le ha Oulai, come Mastantuono, Valdepenas, Viery. Devono passare attraverso alti e bassi. Quando ci sono gli alti bisogna tenerli con i piedi per terra, quando ci sono i bassi bisogna prenderli in braccio. Questa squadra è costruita per il futuro, ci vuole pazienza, e i passi sono importanti".

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