Chiarugi e Merlo raccontano: "L'alluvione, gli stivali ai piedi e le pale per liberare Firenze dal fango"
autore
Lorenzo Marucci
Lorenzo Marucci
Oggi alle 14:55Serie A
autore Lorenzo Marucci
04.11.2026 14:55Serie A
Sessant'anni fa Firenze faceva i conti con l'alluvione. Tantissimi i danni per la città. Per aiutare i fiorentini in difficoltà si mobilitò anche la Fiorentina
Sessanta anni fa Firenze veniva travolta dalla forza inarrestabile dell'acqua. L'Arno aveva rotto gli argini causando danni enormi alla città, alle case, ai musei. Di colpo tanti fiorentini si ritrovarono senza niente, privati delle loro abitazioni e delle loro attività commerciali. Oltre alla mobilitazione generale, con aiuti che arrivarono da ogni parte d'Italia, anche la Fiorentina decise di dare il proprio contributo. "Sì, non potevamo far altro che aiutare la gente in difficoltà", spiega Luciano Chiarugi, uno dei più rappresentativi calciatori viola di quella stagione '65-66.
Firenze in ginocchio
"Firenze era sommersa dall'acqua - racconta - e intanto lo stadio era diventato un centro di soccorso e di raccolta di viveri, con tanti elicotteri che arrivano e da cjui scendevano persone sottratte alla forza dell'acqua. Così capitava anche noi di scaricare il pane e di distribuire coperte a chi ne aveva bisogno. E anche di metterci gli stivali ai piedi per spalare con le pale in mano ilò fango che c'era dappertutto". Anche Claudio Merlo, centrocampista della Fiorentina, visse quei giorni: "Fu un dolore vedere tutta quell'acqua, è stato bruttissimo. C'erano persone che avevano perduto tutto, perciò era doveroso dar loro un aiuto. Una tragedia di quel genere non l'avevo mai vista. Ma mi colpì subito anche la solidarietà che arrivò da tutta Italia e le tante persone che si mobilitarono per fare in modo che Firenze si rialzasse".
Vincere per la gente
certo, poi inevitabilmente c'erano anche le partite da giocare: "Dopo aver saltato un turno andammo a Foggia a giocare e noi vincemmo 2-1 giocando con quella voglia di alzare in piccola parte il morale di tanti fiorentini. Segnai il primo gol ma vista la situazione esultai in modo contenuto. E ripeto, alla fine fu forse una piccolissima gioia che abbiamo portato a Firenze in un momento veramente molto drammatico".
Altre notizie
Oggi
Ultime dai canali


