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Genoa, grande chance da sfruttare ma non bisogna fidarsi del CagliariTUTTOmercatoWEB.com
giovedì 6 ottobre 2022, 18:21Copertina
di Pierluigi Gambino
per Genoanews1893.it

Genoa, grande chance da sfruttare ma non bisogna fidarsi del Cagliari

Battere il ferro finché è caldo: non può esserci diverso intendimento in casa Genoa. Un impegno che trae ovviamente spunto dall'ultima, convincente prestazione del Grifone a Ferrara e nuova linfa dalla rovinosa sconfitta interna del Cagliari, ospite a Marassi in un succoso anticipo tra retrocesse, entrambe candidate ad un ritorno nell'Olimpo.

I rossoblù di casa misurano i propri recenti progressi in un match che rappresenta una cartina al tornasole. Sì perché il match nasconde insidie di ogni genere, non ultima la sete di riscatto di un clan, quello sardo, ancora alla ricerca di un'identità.

Blessin ha fatto benissimo, nella sala stampa del Mazza, a rimarcare i margini di miglioramento della sua creatura. L'ultimo step riguarda ancora la fase d'attacco, per ora affidata quasi esclusivamente al talento di quattro specialisti – senza contare le sontuose riserve, da inserire in corso d'opera – che qualche compagine di serie A non ha a disposizione. In settimana sono stati provati e riprovati gli schemi offensivi, per cancellare quella patina di improvvisazione che ancora caratterizza le manovre genoane. In soldoni, sono gli input tattici  del mister che debbono finalmente scaturire dal lavoro quotidiano sul campo di allenamento.

L'obiettivo è di acquisire quegli automatismi necessari a corroborare un bottino di gol davvero esiguo se rapportato al valore dei bomber e alle aspettative. Sinora il Grifone non è mai riuscito ad archiviare in anticipo una contesa: un'insidia non solo per le coronarie, sempre sollecitate, dei tifosi, ma anche per la classifica. E' in questo contesto che si misura l'ultimo salto di qualità.

La tentazione, ovvia, è di confermare non solo l'assetto ma anche gli uomini, almeno in avanti, nella speranza che Coda – ringalluzzito dl primo gol su azione -  passi dal 60 all'80 per cento della propria condizione e che Aramu – l'uomo più atteso per elevare il tono delle prestazioni genoane – salga dal 45 al 65 per cento. Se anche Yalcin, altro virtuoso da rivitalizzare sotto il profilo fisico-atletico, crescerà di forma, ecco che il quartetto avanzato – completato da Gudmundsson – potrebbe diventare devastante.

Scontata, poi, la conferma nella zona nevralgica del monumentale Frendrup e del ritemprato Strootman (non certo rimpianto dai vecchi supporter cagliaritani), coppia ineguagliabile nella categoria, ma Jagiello, guarito in tempo di record dalla spaventosa botta ricevuta a Ferrara, è un potenziale supporto in un centrocampo a tre, da sviluppare se occorresse proteggere un risultato utile.

Confidando in una prova meno incerta del portiere Martinez, le sole novità plausibili riguardano la terza linea, dove è scontata l'esclusione di Ilsanker – la sola delusione registrata una settimana fa – a pro di Dragusin, mentre Bani (i cui muscoli così fragili tengono sempre in ansia) deve giocarsela con l'emergente Vogliacco. Sulle fasce, sicura una maglia per Pajac – che rispetto al solito dovrà badare maggiormente alla copertura – mentre la conferma di Sabelli dipende dai suoi recenti acciacchi: da tenere dunque in vita il ballottaggio con Hefti.

Tutt'altro clima si respira nell'isola. E' indubbio che il dramma famigliare vissuto recentemente da mister Liverani abbia inciso in qualche maniera nella gestione tecnica, ma la sensazione di fondo è che questo Cagliari, sceso a sorpresa (cosiccome il Genoa) tra i cadetti, fatichi enormemente a calarsi nelle dinamiche della categoria, così diverse da quelle della serie A. Altrimenti non si spiegano certe battute a vuoto di un team che vanta nelle proprie file un “lusso” come Nandez a centrocampo, due rifinitori come Mancuso e Falco e una coppia di bomber del calibro di Lapadula e Pavoletti, impiegabili in alternanza. Il quartetto difensivo non vale, probabilmente, gli attaccanti, ma è formato quasi interamente da giocatori provenienti dal massimo campionato. A complicare le cose provvedono gli infortuni all'esterno mancino Barreca e al quotato regista Rog, che paiono avviati al forfait.

Cagliari, dunque, malaticcio, ma la forza delle sue individualità – schierate ancora secondo il modulo ad albero di Natale – deve ugualmente indurre i genoani alla massima prudenza. A volte, può bastare una scintilla – episodi fortunati come un gol caduto dal cielo o un involontario regalo dell'antagonista – per sbloccarsi: ecco perchè Strootman e compagni debbono mantenersi sul pezzo dal primo al 95'.

                          PIERLUIGI GAMBINO