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Reggiana, Viali e la sfida al Genoa: "Loro tanta qualità, ma voglio i miei molto pronti"
Il primo impegno ufficiale della stagione si sta avvicinando, perché la Reggiana sarà impegnata domani sera alle 20:45 nel Primo Turno di Coppa Italia Frecciarossa contro il Genoa. Del match, nella consueta conferenza stampa pre gara, ha parlato mister William Viali: "Ho recuperato Cavallini, mentre non ci saranno Bardi e Kabashi: a onor del vero Bardi mi aveva dato anche disponibilità a giocare, la scelta di escluderlo per un'infiammazione alla spalla è stata presa dopo un confronto con la staff medico, per non rischiarlo. Questa settimana ci siamo avvicinati molto alla settimana tipo, ma chiaramente non può esserci la condizione fisica perfetta, ci siamo però concentrati sui principi di gioco".
E proprio sul discorso dell'atteggiamento: "Vorrei trovare una Reggiana pronta a fare una partita vera, al di là dell'elevata qualità dell'avversario, e una squadra che porti in campo quanto abbiamo provato in ritiro. Ovvio che poi mi interessa anche limitare le qualità del Genoa, alte: per loro c'è rispetto, come lo avremo per tutti gli avversari, ma nessun timore reverenziale".
Ecco che quindi, con riferimento a recenti dichiarazioni del Ds, una nota va al mercato: "È chiaro che contiamo di puntellare la squadra dove dobbiamo, ma da oggi in poi che parlerò io nei pre gara, voglio rimanere focalizzato solo sul campo, ci sono 5 partite da giocare prima della fine del mercato: non voglio spostare il focus che deve avere la squadra sul lavoro, perché siamo un bell'organico che ha voglia di fare già una prova gagliarda. Se il mercato condiziona le scelte? Per la preparazione della gara no, saranno semmai più relative alle convocazioni o a chi tenere dentro alla squadra. Portanova? C'è una trattativa avanzata, ma non è arrivato al campo, quindi per il momento stiamo parlando di un calciatore del Genoa".
Conclude: "Non faremo la partita senza preoccuparci degli avversario, è ovvio che abbiamo guardato le prime amichevoli del Genoa pre campionato, anche se quelle sono sempre fasulle: giochiamo però in casa loro, partiranno quindi forti, e dovremmo essere bravi noi a ribattere colpo su colpo. Ho già dato la formazione ai miei ragazzi, è una cosa che mi porto dietro da calciatore, quando soffrivo gli allenatori che davano la formazione all'ultimo secondo: credo che la squadra, per la cultura del lavoro, debba convivere con le scelte, anche chi non gioca deve lavorare per portare i compagni alla massima attenzione alla gara. È questo lo spirito di squadra. E sia chiaro: non accetto labbrini (malumori, ndr) vicino alla gara".
E proprio sul discorso dell'atteggiamento: "Vorrei trovare una Reggiana pronta a fare una partita vera, al di là dell'elevata qualità dell'avversario, e una squadra che porti in campo quanto abbiamo provato in ritiro. Ovvio che poi mi interessa anche limitare le qualità del Genoa, alte: per loro c'è rispetto, come lo avremo per tutti gli avversari, ma nessun timore reverenziale".
Ecco che quindi, con riferimento a recenti dichiarazioni del Ds, una nota va al mercato: "È chiaro che contiamo di puntellare la squadra dove dobbiamo, ma da oggi in poi che parlerò io nei pre gara, voglio rimanere focalizzato solo sul campo, ci sono 5 partite da giocare prima della fine del mercato: non voglio spostare il focus che deve avere la squadra sul lavoro, perché siamo un bell'organico che ha voglia di fare già una prova gagliarda. Se il mercato condiziona le scelte? Per la preparazione della gara no, saranno semmai più relative alle convocazioni o a chi tenere dentro alla squadra. Portanova? C'è una trattativa avanzata, ma non è arrivato al campo, quindi per il momento stiamo parlando di un calciatore del Genoa".
Conclude: "Non faremo la partita senza preoccuparci degli avversario, è ovvio che abbiamo guardato le prime amichevoli del Genoa pre campionato, anche se quelle sono sempre fasulle: giochiamo però in casa loro, partiranno quindi forti, e dovremmo essere bravi noi a ribattere colpo su colpo. Ho già dato la formazione ai miei ragazzi, è una cosa che mi porto dietro da calciatore, quando soffrivo gli allenatori che davano la formazione all'ultimo secondo: credo che la squadra, per la cultura del lavoro, debba convivere con le scelte, anche chi non gioca deve lavorare per portare i compagni alla massima attenzione alla gara. È questo lo spirito di squadra. E sia chiaro: non accetto labbrini (malumori, ndr) vicino alla gara".
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