Gasperini aveva ragione, Tonolini a Open VAR: "Il tocco di mani di Malinovskyi era da rigore"
“Se il VAR non l’ha visto cambi mestiere”. Così Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, ha commentato la mancata concessione di un calcio di rigore nell’ultima partita con il Genoa, per un tocco di mani di Ruslan Malinovskyi su tiro di Manu Koné. Al VAR ci sono Mazzoleni e Manganiello, che non richiamano l’arbitro Colombo al monitor, convinti di un tocco non punibile. Uno dei due, peraltro, dice addirittura che Malinovskyi è fuori area, salvo poi ravvedersi.
Mauro Tonolini, componente della CAN, analizza così l’episodio su Open VAR: “La situazione nasce da un calcio d’angolo, Colombo non riesce a recuperare la posizione centrale rispetto all’evento e valuta come non punibile il tocco. In realtà, il fatto che ci sia una deviazione non è un’attenuante: qui è addirittura doppia la deviazione, ma c’è un braccio sinistro platealmente punibile, quello alto, e in realtà lo è anche il destro.
Malinovskyi va in opposizione al tiro con due braccia fuori sagoma: è un tocco di mani punibile per noi. La deviazione non sana il tocco di mani, anche perché non modifica radicalmente la direzione del pallone”.
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