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Juve ok con il Genoa, Spalletti pensa a un U19 italiano per squadra. DDR parla di PlayStation
Oggi alle 00:49I fatti del giorno
di Alessio Del Lungo

Juve ok con il Genoa, Spalletti pensa a un U19 italiano per squadra. DDR parla di PlayStation

La Juventus inizia dominando e finisce soffrendo, ma vince comunque 2-0 contro il Genoa e torna al quarto posto, quello che serve per qualificarsi alla prossima Champions League. A segno Gleison Bremer e Weston McKennie, anche se il migliore in campo, almeno per TMW, è Michele Di Gregorio, che ha parato un calcio di rigore dopo un mese e mezzo di assenza dal campo ed entrando a inizio ripresa. Bene invece Tommaso Baldanzi tra gli ospiti. Luciano Spalletti, tecnico dei bianconeri, ai microfoni di Sky ha parlato di come risollevare il calcio italiano: "Ma se si facesse giocare un Under 19 in Serie A in ogni squadra? Noi siamo costretti ad averne quattro a disposizione per farne giocare uno e poi che faccio? Vado a informarmi e a vedere quelli di qualche anno prima perché me ne servono altri 3-4. Chi diventa buono? Magari nessuno della Juve, ma ne esce uno dalla Cremonese magari. Li devo governare, ho bisogno di uno che non faccia scendere il livello. Ho detto una cosa che all'estero non fanno, ma a noi farebbe comodo, tanto non si fanno giocare i giovani. Sono 80 calciatori che lavoriamo così per farli diventare più forti. Poi la nostra Nazionale è forte, ve lo aveva fatto vedere anche con Gattuso e lui per quanto mi riguarda aveva fatto scelte corrette, quelli sono i più forti. Gli episodi hanno determinato, non è che ora siamo i peggiori, c'è la lettura delle partite che fa la differenza. Il calcio è uno sport episodico". Anche Daniele De Rossi, allenatore del Grifone, ha la sua idea: "Ne ho lette e sentite tantissime, ognuno ha la sua ricetta... Io ho una squadra di Serie D, proviamo nel nostro piccolo a ripartire dalle basi e lo facciamo da prima che perdessimo con la Bosnia. I risultati però bisogna essere coscienti che si vedranno tra 15-20 anni, serve pazienza, vanno aspettati. Poi se il metro di paragone sono Totti o Del Piero, non è detto che ne nascano tanti altri... Ho letto delle PlayStation, ma quelle ci sono in Norvegia, in Bosnia e dappertutto. Se vogliamo crescere bisogna pagare la gente che lavora con i giovani non come chi fa un qualcosa dopo il lavoro, ma come chi lo fa di lavoro".