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Genoa, Sucu: "Penso solo al bene del club. De Rossi ha la fiducia di tutto il club"

autore
Andrea Piras
Fonte: inviato a Bucarest
Oggi alle 12:53Serie A
autore Andrea Piras
02.10.2026 12:53Serie A
Il presidente rossoblù ha parlato alla stampa direttamente dal Bucarest dove il Genoa giocherà questa sera contro il Rapid
Dan Sucu incontra la stampa. Il presidente rossoblù ha parlato in conferenza da Bucarest dove la squadra di De Rossi affronterà il Rapid in amichevole alle 18 ore italiane: Abbiamo potuto vedere il centro sportivo: in questo momento questo stesso tipo di investimento, questa voglia di investire che sta dimostrando al Rapid, e che sta avendo conseguenze importanti, può essere trasferito anche per il Genoa? "
Non avevo mai pensato prima al mio interesse rispetto a quello del Genoa. Ho sempre detto che al momento in cui sento che la potenzialità finanziaria è più grande di quello che io posso fare per il Genoa, sono sempre disposto a trovare partner e di farlo insieme a lui. Non sono interessato necessariamente a restare l'unico partner e di pensare prima a me e dopo di pensare al Genoa. Il problema è che abbiamo sempre avuto è che metà del tempo lo perdiamo con le vicende legate al Tribunale. Abbiamo provato a proteggere gli interessi del Genoa. Non dimentichiamo che non molto tempo fa c’è stata la decisione della Corte di Genova ed è quindi difficile cercare un partner forte quando spendi la maggior parte del tempo in Tribunale. Adesso le cose sono più chiare, è più facile per tutti per pensare al futuro con il Genoa e anche cercare un forte partner". Quando ha iniziato ad investire nel Rapid c’era l’obiettivo di arrivare in testa alla classifica. Ha questo tipo di volontà con il Genoa? "Per me per me è importante l'interesse del Genoa, questo è chiaro. Chiariamolo. Vogliamo far arrivare il Genoa dove è stato anni fa. Questa è l'idea, lo avevo sempre detto e ripeto che io non posso fare questo da solo. Lo farò insieme con altri partner. Se trovo partner più forti di me non c’è nessun problema, posso rimanere anche come socio minoritario. Abbiamo una squadra con molta esperienza, adesso ci sono 10 giocatori che giocano in Nazionale di diversi paesi, abbiamo un allenatore campione del mondo che ha la fiducia di tutti noi. L’unica cosa che voglio fare è non mettere pressione alla squadra, non ne ha bisogno". TMW - La stagione non è iniziata nel miglior modo con un solo punto in cinque partite. "Io preferisco parlare più poco della parte sportiva. Noi abbiamo parlato spesso di investimenti, cerchiamo di fare gli investimenti più giusti, più vicini alla nostra possibilità. Abbiamo anche superato un po' la nostra possibilità questo anno e abbiamo fatto investimenti veramente importanti. E anche i giocatori che sono partiti non hanno disputato tantissime partite. È chiaro che spiace per ogni giocatore che viene ceduto, ma se vediamo tutti i minuti dei giocatori ceduti non fanno i minuti di Vasquez. Invece sono arrivati giocatori che sono in nazionale". Abbiamo parlato di questioni legali. La quota di minoranza il tribunale ha deciso di metterla in mano ad un ente esterno. Dobbiamo aspettarci l’ingresso di un ente esterno? "E’ prematuro parlare ora di questa questa cosa. Quello che avevo detto sempre è che sono aperto all’ingresso di persone forti che possono aiutare il Genoa. Non sono un cowboy che fa tutto da solo. Voglio lavorare insieme, ho sempre lavorato in gruppo. Ho sempre detto che da solo non puoi fare mai niente, tutte le cose buone che le fai in squadra". Mercato chiuso in equilibrio. Vi fa pensare che ci saranno nuovi innesti a gennaio? "Diciamo che abbiamo di più entrate che uscite. Di queste cose è meglio parlarne con il direttore sportivo. Sta cercando di convincermi a trovare il meglio possibile. Ma questo è il suo compito e preferisco lasciar parlare di queste cose a lui".
 A proposito del direttore sportivo è emersa un'indiscrezione oggi di un club inglese che avrebbe fatto un sondaggio con Lopez. "Ho letto anche io questa cosa. Sono cose che in genere nel calcio succedono più o meno ogni settimana. Abbiamo sentito parlare tanto anche del mister De Rossi che sente comunque da parte mia la fiducia per riuscire a cambiare questa situazione in questo momento. Io sono convinto che lui senta non solo la fiducia mia, ma la fiducia di tutto il gruppo che è sicuramente la più importante". Che significato ha per lei questa amichevole col Rapid? "Per prima cosa, abbiamo sempre cercato di giocare una partita molto seria. Tutti e due i club hanno bisogno di partite di livello alto per potersi preparare al campionato. Tutti e due gli allenatori hanno sempre chiesto una partita di alto livello e sono convinto che questa sera lo sarà". Si può rifare una cosa così anche a Genova? "Sicuramente si può fare anche a Genova. Ora l’abbiamo fatto a Bucarest, si può fare anche a Genova". Che situazione aveva realmente ereditato quando è subentrato al Genoa? "Quando ero giovane si parlava sempre del passato. A me piace vedere quello che ho in mano. Sicuramente siamo partiti da una posizione non favorevole e non solo la parte finanziaria, ma anche la parte legale. Io in vita mia non avevo mai visto così tante battaglie legali. Ed è difficile trovare un partner valido e forte che possa accettare quando vede tutte queste situazioni che non sono normali nel mondo degli affari". Ha mai parlato con qualche potenziale socio che possa diciamo far sognare i tifosi? "Sto parlando, ho parlato molte volte".
Fonte: inviato a Bucarest

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