De Rossi: "Non mi piace lamentarmi quando vinco. Vasquez, Ostigard e Osmajic giocheranno"
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Alessio Del Lungo
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Oggi alle 15:45Serie A
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30.10.2026 15:45Serie A
Il tecnico del Genoa parla anche di Baldanzi: "Per me non può fare il quinto di centrocampo, lì non ce lo vedo. Sarebbe sprecato".
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Daniele De Rossi, tecnico del Genoa, è intervenuto in conferenza stampa a due giorni dalla partita contro il Lecce, parlando così della situazione dei rossoblù, come si legge su Buoncalcioatutti: "Ho visto squadre retrocedere con dieci punti in classifica. Non abbiamo fatto nulla, ma qualcosa abbiamo fatto. Abbiamo messo un pochino a posto le cose, ripreso un po’ una direzione di prestazioni, atmosfera e punti un po’ più consona. Questo non ci farà sentire sazi, questi giocatori sanno tenere la barra dritta e non ho dubbi. Affronteremo una squadra che sta lì con noi, quindi sarà delicatissima. Ma non credo ci sia il rischio che potremmo sottovalutarla".
Cosa le è piaciuto e cosa no del match contro la Juventus?
"Non mi piacciono gli allenatori che vincono e si lamentano sempre per far vedere che sono quelli che vogliono la perfezione. Vincere 2-0 in casa contro una squadra come la Juve è bene che l’allenatore faccia i complimenti ai suoi giocatori e li ringrazi per la prestazione e l’impegno che hanno profuso. Ecco, forse potevamo sfruttare meglio qualche contropiede e fare gol, ma proprio per andare a cercare il pelo nell’uovo, perché sono soddisfattissimo della partita che hanno fatto i ragazzi".
Vasquez, Ostigard o Osmajic giocheranno?
“Loro hanno avuto anche meno vacanze degli altri perché comunque vanno sempre in Nazionale. Johan addirittura un discorso un po’ più particolare perché va dall’altra parte del mondo e quindi assolutamente loro avranno un po’ di riposo lunedì e martedì. Gli diamo due giorni liberi, rispetto agli altri che ne avranno uno solo, ma tutti e tre giocheranno dall’inizio“.
Baldanzi può fare il quinto di centrocampo?
“No, quinto non ce lo vedo. Lui può giocare dappertutto, perché è un giocatore intelligente, è un giocatore che trova le soluzioni giuste. Diciamo che il quinto è quello che poi si abbassa anche a fare il terzino e, secondo me, sarebbe un po’ sprecato. O comunque potrebbe incontrare davanti a lui sempre giocatori di grande spinta e metterlo in difficoltà. Può giocare aperto come esterno offensivo, anche se pure lì secondo me non esprime il massimo delle sue qualità. È un giocatore che il meglio lo dà se gioca tra le linee, se gioca dentro al campo. La partita dell’altra sera è stata bella perché gli abbiamo dato tante responsabilità nel pre-gara. Abbiamo preparato la partita, la strategia era stata diamola a lui, diamola a lui qui, diamola a lui di qua. Lui si è preso tutte le responsabilità, ha corso come un assatanato ed è importante che i nostri giocatori di qualità facciano una fase difensiva importante. Dopodiché è stato decisivo quando è andato lì, dentro l’aria, che era quello che gli era mancato. A volte anche per sfortuna perché gli hanno dato fuorigioco per un centimetro col Frosinone, ha fatto un miracolo il portiere sempre del Frosinone. A volte sono periodi in cui la palla sbatte sul difensore della Juve, va dentro, e quindi questo gli dà assolutamente fiducia. Ora vediamo come sta, perché ha fatto una partita di grande dispendio di energia, ma per me lui è un titolare del Genoa a occhi chiusi. È una delle prime maglie che do e la cosa più giusta della domanda che ha fatto è che questi giocatori giocano bene se hai chi dà loro la palla. In questo senso aver recuperato Traoré, aver dato un po’ di minuti in più anche ad Alex Amorim, ci darà una mano grande. Tanti giocatori offensivi sbocciano non a caso nel momento in cui Traoré prende un po’ di condizione e si mette a giocare lì e ci fa uscire la palla un po’ più pulita”.
Che partita ha fatto Osmajic contro la Juventus?
“È stato incredibile, è stata una bella partita da vedere. La sua prestazione sarebbe da rivedere, perché è stato fisico, ma non solo fisico. È stato attento in fase difensiva. Lui è sempre stato disponibile in fase difensiva, ma era molto disordinato. Ora sta trovando i posti giusti dove voglio che lui difenda, sia quando siamo in blocco a basso, sia quando andiamo a prendere l’avversario, e ha affrontato con coraggio tutti i duelli che aveva da fare. Aveva giocatori forti. Bremer, Lucumì e Gatti sono giocatori forti. È andato lì spalla a spalla senza paura, anzi li ha messo in grande difficoltà. Ha sfiorato il gol per poco e penso che se fosse entrata quella palla su un rilancio di Bijlow veramente sarebbe crollato lo stadio, anche per la maniera in cui lui si va a creare le occasioni. È un giocatore che entusiasma la gente, me ne rendo conto. Dà entusiasmo ai suoi compagni, entusiasmo a me. Dovremmo imparare a continuare a servirlo e a considerare anche l’opportunità di giocare con Colombo vicino a lui, perché Lorenzo per noi è un giocatore tanto importante. Quando hanno giocato insieme lo hanno sempre fatto molto bene, quindi se gioca Lorenzo gioca un centrocampista offensivo e meno, quindi dobbiamo cercare di trovare la quadra. Quando Lorenzo Colombo sarà in grande condizioni – perché ci sta per tornare – potrà essere un altro attaccante molto forte per noi"
Bijlow sta trovando continuità.
"Da subito abbiamo conosciuto un ragazzo disponibile, aperto, che ha provato a imparare subito più parole italiane possibili. Ha partecipato e si è sempre dato da fare per essere disponibile perché veniva con qualche acciacco. All’inizio non giocava da tanto tempo e penso che valga per lui il discorso che vale per Baldanzi o per gli attaccanti: a volte la palla entra in qualsiasi maniera, poi capita contro la Fiorentina che tirano palo e ti prende il gomito e va fuori, e magari gira un pochino quella che noi chiamiamo fortuna, ma può essere un momento della stagione. La cosa che mi piace è che lui ogni tanto ha qualche acciacco, ma è sempre disponibile per i vari antinfiammatori e antidolorifici o, comunque, sull’andare sopra il dolore. Nelle ultime partite è stato impressionante e decisivo, lo è stato sempre con i piedi, lo è stato nelle uscite perché è uno coraggioso, ma fra i pali nelle ultime partite ci ha salvato in diverse circostanze".
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