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Juventus-Genoa 3-2, le pagelle: Chiellini torna con l'assist, Czyborra alla Roberto CarlosTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 14 gennaio 2021 06:42Serie A
di Ivan Cardia

Juventus-Genoa 3-2, le pagelle: Chiellini torna con l'assist, Czyborra alla Roberto Carlos

Juventus-Genoa 3-2
(2’ Kulusevski, 23’ Morata, 105’ Rafia; 27’ Czyborra, 74’ Melegoni)


JUVENTUS

Buffon 6 - S’allunga ma non arriva sulla zuccata di Czyborra. Idem sul capolavoro di Melegoni. Qualcuno dirà che dieci anni fa li avrebbe presi entrambi. Malelingue? Salva la Juve nel secondo tempo supplementare.

Dragusin 6 - A Torino credono tantissimo in lui, gli tocca fare più il terzino che il centrale. Non offre sbavature a livello personale, ma quello è il settore in cui la Juve in generale soffre.

Demiral 6,5 - Al centro della difesa, la tiene e infatti i pericoli arrivano soprattutto sulle fasce finché c’è lui. (Dal 64’ Danilo 6,5 - Una certezza, ormai. Entra così così, poi il motore inizia a prendere i giri giusti e sbaglia poco o nulla).

Chiellini 6,5 - Titolare dopo due mesi e mezzo, serve l’assist per il gol che sblocca la gara. Dietro costringe Scamacca a cercare lidi più comodi su cui approdare. (Dal 64’ Bonucci 6 - Sulla fisicità di Scamacca, patisce più del compagno e amico. Cerca il lancio lungo, marchio di fabbrica, Paleari gli nega il gol).

Wesley 5 - Debutto assoluto in bianconero, aspettando il Sion. Soffre Czyborra e perde la marcatura nell’azione che vale il 2-1. Lento in uscita su Melegoni. La giovane età pesa. (Dall’88’ Cristiano Ronaldo 6,5 - Entra al posto di Gasolina, chi glielo doveva dire. Col ruggito del leone, sveglia i suoi e mette lo zampino sul 3-2 di Rafia).

Arthur 6,5 - La cosa migliore? Al 108’ salva sulla linea un gol già fatto. Prima, ne segna uno annullato per fuorigioco non suo. Detta i tempi, a volte fin troppo lezioso nel farlo come tutta la squadra.

Bentancur 5,5 - Chiamato e richiamato da Pirlo nel primo tempo, si segnala soprattutto per un fallo molto duro sul futuro concorrente Rovella. All’intervallo resta sotto la doccia. Esce e la Juve cala: un dato di fatto. (Dal 46’ Rabiot 5,5 - Un paio di preziosismi, un gol che si poteva fare. Meglio del compagno, senza per questo doversi strappare i capelli).

Portanova 5,5 - Nei tantissimi incroci di questa gara, lui sarà rossoblù a breve. Più sulla sinistra che tra le linee, a fine primo tempo segna un bel gol annullato per fuorigioco millimetrico. Si vede a fasi alterne. (Dal 77’ Rafia 6,5- Nella Juve dei giovani, decide lui. Lesto a buttarsi su un rimpallo e siglare il gol decisivo).

Bernardeschi 5,5 - A tutta fascia, più che terzino. Un paio di iniziative pregevoli, inseguendo quel gol che continua a non essere nelle sue corde. Rimandato, più che bocciato, ma se non sfrutta queste vetrine diventa complicato.

Kulusevski 7 - Ha la fortuna di tornare titolare in una partita nella quale spesso e volentieri non è marcato. Segna subito e offre l’assist per il 2-0 con un tocco di genio. Nella prima mezz’ora dà risposte esaltanti all’idea che la quarta punta possa infine essere lui. Poi, però, si nasconde. Rimane negli occhi una mezz’ora di grande bellezza, il voto è la media aritmetica tra quello e il resto.

Morata 7 - Svaria su tutto il fronte offensivo. Sgasa e fa quel che gli riesce meglio siglando il raddoppio, ma impegna tutta la difesa anche tenendo palla e ispirando quando serve. Resta in campo per tutta la partita, perdendo smalto col passare dei minuti.

Pirlo 5,5 - Schiera giovani ed esperimenti, alla fine chiama in causa anche Sua Maestà nel disperato tentativo di evitare i 30 minuti in più dei supplementari. Rivede fantasmi di inizio stagione: gran primo tempo, pessima ripresa. Nei supplementari la porta a casa, anche con i cambi, ma gli interrogativi restano.

GENOA

Paleari 7,5 - Neanche il tempo di entrare in partita che subito gli tocca raccogliere il pallone in fondo al sacco. Una parata meglio dell’altra nel primo tempo supplementare, si ripete anche nel secondo.

Goldaniga 6,5 - Suo il cross che Czyborra trasforma di testa nel gol della speranza. Dietro è una faticaccia ma in qualche modo tiene botta.

Bani 5,5 - Insegue Morata sul gol del momentaneo 2-0 e più che un peccato è non averci messo una pezza. Poi si riscatta

Dumbravanu 5 - Kulusevski lo porta a spasso per il campo, proprio quello che Ballardini gli chiede insistentemente di non subire. Avvio thrilling, rischia anche un rigore su Morata; meglio nella ripresa. (Dal 97’ Males s.v.).

Ghiglione 5,5 - Prova a spingere, ma il Genoa attacca soprattutto sulla corsia opposta. E Goldaniga gli ruba il ruolo di assist-man.

Lerager 6 - Il più esperto eppure il meno convincente dei tre centrocampisti di Ballardini. Nel finale Buffon gli nega il gol del pari.

Rovella 6,5 - Uno di quelli che oggi sfida il suo futuro. A volte troppo innamorato del pallone, ma lo fa comunque in maniera decisamente sontuosa.

Melegoni 7 - Mezzo voto in più perché il gol è un gioiello. Dimostra di meritare spazio in questo Grifone. (Dal 106’ Radovanovic s.v.).

Czyborra 7 - Una serata da Roberto Carlos, complice la non irresistibile marcatura. Esce boccheggiante, ma per oltre cento minuti è una spina nel fianco dei campioni d’Italia. (Dal 112’ Enyango s.v.).

Scamacca 6,5 - La Signora lo guarda, lui prima ci sbatte contro e poi cerca altre strade per farle male. Cresce col passare dei minuti, una volta capita l’antifona mette in difficoltà la difesa avversaria.

Pjaca 6 - In questo caso, confronto col passato, lui che dal 2016 è in orbita bianconera. Entra ed esce dalla partita, la traversa trema ancora.

Ballardini 6 - Zero cambi in 90 minuti, perché capisce che i suoi ragazzi hanno tanta birra in corpo e che la Juve nella ripresa soffre. Però poi non cambia nei supplementari. In buona sostanza: imbriglia la Juventus e la fa penare, per questo chapeau. Ma perché non credere al colpaccio?
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