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Napoli, Conte ironico: "Neres manca dal 1921. Lukaku? So quanto soffre"
È terminata la sfida del Bentegodi fra l'Hellas Verona ed il Napoli. Il tecnico azzurro, Antonio Conte, parlerà a breve in conferenza stampa per commentare la prestazione dei suoi.
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Ore 20.42 inizia la conferenza stampa
Sono arrivati punti pesantissimi in un finale pazzesco.
"Sono molto contento per Romelu, ha avuto questo grave infortunio, non è una cosa muscolare facilmente recuperabile, ma un infortunio al tendine, ha deciso di non operarsi e quindi c'è stato un iter molto particolare. Ancora non è al 100%, può essere usato a mio avviso quando le squadre si stanno difendendo e bisogna riempire l'area, lì è dominante. C'è da lavorare, sono contento per lui, so quanto sta soffrendo, so quanto vorrebbe aiutarci e aiutarmi per il rapporto personale molto stretto che abbiamo. Sta migliorando, sto cercando di usarlo nelle situazioni migliori. Per il resto in questa partita avevamo tutto da perdere, sicuramente si poteva fare molto meglio. Il primo tempo è stato in gestione, abbiamo fattto circolare la palla molto, molto lentamente. In queste partite poi un episodio di può cambiare tutto, lo avevo detto a fine primo tempo. Al tempo stesso siamo stati bravi a mantenere l'equilibrio. Mancano 11 partite, ci stiamo costruendo il futuro per ciò che faremo l'anno prossimo, se faremo la Champions, l'Europa League, la Conference o se rimarremo fuori, perché ci sono 6-7 squadre in corsa".
Il valore di questi tre punti?
"Enorme, si stanno accumulando tante squadre per un posto in Europa, sono tre punti fondamentali. È stato importante non mollare fino alla fine. Siamo stati anche fortunati a fare il 2-1: quando segni al 96' devi considerare anche un po' di buona sorte. Potevamo fare meglio sul loro pareggio. Oggi sappiamo che niente è scontato e tutto può accadere".
Cosa è mancato davanti?
"Nel primo tempo abbiamo costruito anche delle situazioni, eravamo un po' pigri a fare le corse per attaccare l'area, quando trovavamo Hojlund bisognava attaccare in quelle situazioni. Non dimentichiamo che abbiamo un attacco molto giovane: stiamo sostituendo e trovando soluzioni. Non dimentichiamo che manca Neres dal 1921 (ride, n.d.r.) che prima era fantastico. Facciamo passare sottotraccia delle situazioni che stanno succedendo. Vergara sta facendo un buon lavoro. Alisson Santos non aveva fatto una partita da titolare allo Sporting. Arriva da noi e gioca titolare: arriva qui e gioca titolare: qualche domanda ce la dobbiamo fare. E magari sentirci dire grazie".
La sofferenza si può evitare? Come stanno Anguissa e De Bruyne?
"Se posso evitare la sofferenza la evito volentieri, non è che la cerco di proposito. Quest'anno per me è importante: a me ssta dando tantissimo, è nelle difficoltà che tu cresci. Sto crescendo come allenatore in maniera importante perché sto gestendo tantissime situazioni difficili, non solo calcistiche, ma anche umane. Guardate Lukaku: sempre stato decisivo, ora soffre anche se si gioca il Mondiale. Anguissa si è allenato con noi la settimana scorsa: deve sentirsi bene lui. Dieci giorni fa non si sentiva in grado di allenarsi con noi, poi abbiamo parlato ora sta iniziando a prendere fiducia e autostima. Mi auguro che questa settimana sia lui a dirmi che si sente pronto, non posso forzare io. De Bruyne inizia questa settimana ad allenarsi con noi, è tornato in una discreta condizione. Ma non stiamo parlando di qualcosa muscolare da gestire in 3-4 settimane, stiamo parlando invece di una rottura di tendine, quindi ci sarà da gestire la cosa. Ecco perché io devo essere bravo a gestire le cose. Sicuramente vado su chi dà più affidabilità, non vado sul nome. Ho la settimana per fare le valutazioni, ma per il bene del Napoli. Se poi saranno pronti per giocare sarò il primo ad essere contento perché sono giocatori forti".
Ore 20.53 finisce la conferenza stampa
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