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Pisa, Corrado: "Troppe occasioni sprecate, i dettagli stanno facendo la differenza"

Pisa, Corrado: "Troppe occasioni sprecate, i dettagli stanno facendo la differenza"
Oggi alle 21:23Serie A
Andrea Carlino

La sconfitta per 1-0 nel derby contro la Fiorentina, firmata dal gol di Kean al 13’, lascia il Pisa fermo a 15 punti al penultimo posto in classifica, a nove lunghezze dal terzetto formato da Fiorentina, Lecce e Cremonese, ora appaiate a quota 24. Nel dopo gara dell’“Artemio Franchi” l’amministratore delegato nerazzurro Giovanni Corrado ha analizzato ai microfoni di DAZN il momento della squadra, soffermandosi su approccio, occasioni mancate e peso specifico dei dettagli in un campionato estremamente equilibrato. Il dirigente ha richiamato il filo rosso della stagione del Pisa, fatta di partite sempre in bilico ma di troppe opportunità non sfruttate sia per andare in vantaggio sia per proteggere il risultato. o

Corrado, la sensazione è che nel primo tempo il Pisa non sia praticamente riuscito a giocare, mentre nella ripresa la squadra ha dimostrato di poter far male alla Fiorentina. Da cosa nasce questo approccio così diverso?
"Sorpresa? Se è negativa vado via. Probabilmente l’errore di Fagioli è un errore grosso per una partita di questo genere, è un’opportunità che ti capita e, come dicevo prima alla radio, noi dobbiamo avere la capacità di trasformare i dettagli in situazioni positive per noi, perché altrimenti diventa difficile vincere partite di questo genere."

Nel primo tempo si è visto un Pisa contratto, nel secondo una squadra capace di mettere in difficoltà i viola. Ha notato troppa tensione nei giocatori o ci sono altre cause secondo lei?
"Noi abbiamo avuto cinque o sei situazioni nel primo tempo per ripartire in contropiede su situazioni che abbiamo provato. Abbiamo sbagliato uno stop, abbiamo sbagliato una ripartenza. In queste partite, specialmente in trasferta, i primi quindici minuti sono delicati: noi sapevamo che dovevamo stare nella partita, non prendere gol, perché poi la partita sarebbe pian piano venuta dalla nostra parte. Invece in cinque o sei situazioni in cui potevamo ripartire l’abbiamo fatto male, quindi la Fiorentina ci ha costretto ad abbassarci. Poi, credo al dodicesimo o tredicesimo, abbiamo preso gol e quindi è chiaro che la partita cambia, perché il primo tempo lo fai peggio di quello che ti saresti immaginato. Sicuramente non era il primo tempo che ci saremmo immaginati, non era la partita che abbiamo preparato. Per come ti dicevo prima è una questione di dettagli, perché sono partite equilibrate. Noi continuiamo a stare dentro le partite sin dalla prima giornata di questo campionato, questo è un elemento positivo, però dobbiamo migliorare sui dettagli, perché troppe volte abbiamo avuto la possibilità di andare in vantaggio e non l’abbiamo fatto, troppe volte siamo stati in vantaggio e non l’abbiamo tenuto. Oggi, dieci minuti dopo l’inizio del secondo tempo, abbiamo un’occasione enorme per riaprire la partita, all’ultimo minuto ancora. Sono troppe situazioni che lasciamo per strada e poi diventano pesanti."

Il cambio in panchina con l’arrivo di Hiljemark è arrivato in un momento in cui le dirette concorrenti hanno ricominciato a correre. Come valuta il momento del Pisa, che resta a nove punti dalla salvezza come prima di oggi?
"Come hai detto tu, ci sono squadre che sembravano in grande difficoltà come noi e poi, con un paio di partite, hanno cambiato la loro stagione. Questo è un campionato molto equilibrato, basta poco per riagganciarti. Il tema vero, io credo, sia sempre quello che ti dicevo prima relativo ai dettagli. Abbiamo avuto troppe opportunità quest’anno e fino ad oggi non le abbiamo sfruttate. Se non iniziamo a sfruttare tutte le opportunità che ci creiamo può diventare un problema, se invece impariamo a gestire e portare i dettagli dalla nostra parte, ripeto, oggi sembra impossibile ma, lo hai detto tu, bastano poche vittorie per ribaltare la situazione che oggi sembra molto complessa. Ma noi abbiamo dodici partite, abbiamo fatto tantissimo per guadagnarci la Serie A e dobbiamo continuare a stare attaccati quanto più possibile."

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