Catania, fideiussione non presentata: il caso si infiamma. Antonini: “Sproporzionalità scandalosa”
Il caso Catania continua a tenere banco dopo il mancato deposito della fideiussione entro la scadenza del 10 agosto. Il club rossazzurro, che aveva già comunicato il mancato rispetto del precedente termine del 7 agosto, ha confermato di non essere riuscito a risolvere in tempo le questioni tecnico-burocratiche. La società rischia ora una penalizzazione in classifica.
La nota del Catania
"Il Consiglio di amministrazione del Catania FC, facendo seguito alla precedente comunicazione di venerdì 7 agosto, si rammarica nell'informare di non essere stato in grado di risolvere le questioni tecniche e burocratiche in tempo per la scadenza del 10 agosto.
Proprietà e board lavorano 24 ore su 24 per porre rimedio al problema e restano profondamente dispiaciuti per la delusione che ciò porterà alla nostra città e ai nostri tifosi.
Proprietà, board e Club accetteranno le conseguenze con umiltà, responsabilità e impegno per risolvere rapidamente il problema, sapendo che la stagione a venire, già iniziata in maniera positiva, sarà degna del nome Catania, mentre in campo continueremo a lottare per i nostri obiettivi sportivi".
L'attacco di Antonini
La vicenda ha inevitabilmente riacceso anche il dibattito sulle sanzioni e sulla proporzionalità dei provvedimenti federali. A intervenire è stato Valerio Antonini, presidente del Trapani, che ha espresso solidarietà a Rosario Pelligra, numero uno del Catania, tornando però sulla vicenda che ha coinvolto negli ultimi anni il club granata e sulle penalizzazioni ricevute.
“Il Catania non ha pagato la fideiussione per (sembrerebbe) 2,7 milioni di euro. Mi dispiace molto per Ross (Pelligra appunto, presidente degli etnei, ndr) a cui auguro di risolvere tutto. Ora pero la domanda è: al Trapani hanno dato 26 punti di penalizzazione per una pretesa folle della Figc e comunque per 187 mila euro. Che ne penserà il TAR? Come potra giustificare la sproporzionalità di trattamento scandalosa? È evidente che più si avanti, più le speranze aumentano. Sempre più convinto che torneremo dove meritiamo di stare. Anche perché di gente da umiliare per quello che hanno detto e fatto ne ho. A Camion pieni”






