Il Franchi fischia sulla Fiorentina e già invoca il Grosso out. Il Torino la vince in rimonta 1-2
La Fiorentina è ufficialmente in crisi, il Torino invece vede la luce. La sfida delle squadre a zero punti la vincono meritatamente i granata 2-1 in rimonta, che lasciano i viola all’ultimo posto tra la rabbia di Firenze. La notizia principale che arriva dal Franchi è che la città ha deciso: Fabio Grosso dev’essere esonerato. I tifosi al termine del match hanno chiesto a gran voce la testa del tecnico, che dovrà affrontare una settimana delicatissima (QUI le pagelle di TMW).
La partita
La Fiorentina parte forte e sfiora subito il vantaggio con Mastantuono e Njie, ma Perri e Fortini salvano il Torino. Gli ospiti rispondono con Mandragora, fermato da un grande intervento di De Gea. Dopo un primo tempo equilibrato, la Viola sblocca la gara al 48’ con Pellegrino, bravo a liberarsi e trovare il gol con un potente sinistro. Nel finale, però, arriva la beffa: al 74’ Mandragora firma il pareggio con un gran tiro dalla distanza, poi Che Adams completa la rimonta pochi minuti dopo. La Fiorentina, avanti fino a quel momento, crolla nel finale e perde 1-2.
Le parole di Grosso
Nonostante le baionette puntate, Grosso nel post partita non ha voluto cedere alle provocazioni: “Non ho pensato alle dimissioni. I fischi? Non ci perdo le energie per provare a capire, non è il mio ruolo. Io faccio l'allenatore. Se mi aspettavo una difesa pubblica di Paratici? Non casco nei giochini. Io sono qui per analizzare la partita e non mi dilungo su questioni extra perché qualsiasi cosa dico può essere interpretata nella maniera sbagliata". Tornando al match, il tecnico ex Sassuolo ha dichiarato: “Non era la partenza che volevamo e siamo dispiaciuti perché questa partita non dovevamo lasciarla andare. Abbiamo fatto un primo tempo faticoso nell'aggredire gli avversari. Nella ripresa abbiamo fatto meglio e ci siamo sciolti con la possibilità del raddoppio. Poi abbiamo lasciato andare la partita".
Le parole di Abate
Non nasconde la gioia Ignazio Abate, alla sua prima vittoria in Serie A: “Sono felice, ma non tanto felice quanto lo sono per i miei ragazzi per come hanno lavorato. Siamo rimasti in partita, proponendo calcio con qualità e credendo ciecamente alla nostra idea. Il marcato? Aumentare la qualità dei giocatori aumenta quella del gioco. Sapevamo che ci mancavano delle pedine, in mezzo al campo avevamo bisogno di qualità e leadership e Mandragora è un grande acquisto".






