Julian Alvarez, il ritorno al Metropolitano è un incubo: fischi assordanti, lascia il campo da solo
Non è stato un pomeriggio semplice per Julian Alvarez. Il pareggio per 2-2 dell'Atletico Madrid contro il Villarreal è stato accompagnato dalla contestazione del Metropolitano nei confronti dell'attaccante argentino, fischiato già durante la lettura delle formazioni e nuovamente al momento del suo ingresso in campo.
La partita si è conclusa con un pareggio in rimonta: l'Atletico è passato in vantaggio con Pubil nella ripresa, prima di subire il ribaltone del Villarreal firmato Moreno e Mikautadze, su rigore. A Giuliano Simeone è spettato il gol del definitivo 2-2.
Al termine della gara, però, l'attenzione si è concentrata soprattutto su Alvarez. L'argentino, che durante l'estate ha manifestato la volontà di lasciare l'Atletico per trasferirsi al Barcellona, ha lasciato il terreno di gioco da solo travolto dai fischi, mentre il resto della squadra si è avvicinato alla curva per salutare i tifosi.
Una decisione, ha spiegato Diego Simeone, presa direttamente dalla società: "Mi hanno riferito dalla società che il club ha deciso di non farlo avvicinare alla tribuna e ai suoi tifosi. È stata una decisione della società quella di allontanarlo e separarlo, per farlo rientrare negli spogliatoi".
Il tecnico argentino ha poi evitato di entrare nel merito delle condizioni psicologiche del suo attaccante, sottolineando però la necessità di mantenere compattezza all'interno dell'ambiente: "Non sono qui per dare consigli. Devo concentrarmi sul mio lavoro, che è quello di dare il meglio dal punto di vista sportivo".
Simeone ha quindi lanciato un messaggio chiaro anche ai tifosi: "Abbiamo bisogno di stare uniti. Quando lo abbiamo fatto, abbiamo potuto competere per traguardi importanti. Abbiamo bisogno degli attaccanti. Li abbiamo e dobbiamo prendercene cura".






