PODCAST - Di Michele: "Con un attaccante prolifico, il Milan sarebbe già campione d'Italia"
Giacomo Biccio
L'ex attaccante David Di Michele ha parlato in diretta durante Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini, iniziando dal momento della Salernitana: “Dopo Crotone, Nicola sta facendo sognare un’altra città e io so cosa significa giocare a Salerno. Si sono rilanciati e sta creando caos anche nelle altre, basta vedere i cambi di allenatore. Tutte armi a favore della Salernitana e di Nicola”.
La stagione del Napoli è positiva con il ritorno in Champions League?
"Era il primo obiettivo. Per come è andata poi, qualcosa da recriminare c'è: fino a tre giornate fa erano in lotta per il campionato. Facevo il tifo per il Napoli e mi dispiace, non sono riusciti a mantenere la giusta mentalità e serenità: lì c'è sempre qualcosa che non va, anche quando vinci. O il presidente o chi per lui, trovano il modo di destabilizzare. Non hanno retto alle pressioni, Milan e Inter ci sono più abituate".
Cosa sta portando lo Scudetto verso il Milan?
"Pioli ha fatto un gran lavoro nel tenere il gruppo compatto e far stare sul pezzo anche chi ha giocato poco o l'anno prima tentennava. Penso a Tonali, quest'anno il giocatore in più rispetto allo scorso. Ha dimostrato di avere grandissima personalità, come lo stesso Leao che di recente sta facendo partite di livello. E poi ha rivitalizzato Bennacer, Kalulu, Tomori... Oggi come oggi è l'allenatore che ha fatto meglio in Italia negli ultimi due-tre anni".
Con un centravanti più prolifico sarebbero già campioni?
"Sì, ad occhi chiusi. Già così sono due punti sopra l'Inter, con Ibrahimovic o Giroud tutto l'anno avrebbero già vinto lo Scudetto".


