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tmw / inter / Editoriale
Siamo sicuri che valga la pena perdere Carboni per finanziare Gudmundsson?TUTTO mercato WEB
lunedì 17 giugno 2024, 21:39Editoriale
di Tancredi Palmeri
per Linterista.it

Siamo sicuri che valga la pena perdere Carboni per finanziare Gudmundsson?

Non saranno lo stesso ruolo, ma a ben guardare il ct Scaloni ha preferito portarsi Valentin Carboni in Copa America piuttosto che Paulo Dybala. Certo, la Joya ha una concorrenza diretta davanti decisamente più pesante, e non si può certo adattare in fascia, ma è anche vero che Carboni ha potuto opporre solo un campionato da primo panchinaro per il Monza (solo 11 presenze da titolare).

Eppure è bastato e avanzato. Non sarà cassazione quello che decide Scaloni, ma qualcosa deve contare. La crescita di Carboni è sostenuta, a picchi intermittenti, nei limiti di quello che ti concede il giocare nel Monza, ma c’è. Non dimenticate che calciatori che sembravano di livello inferiore, o già al capolinea, poi inseriti in un contesto di calcio virtuoso come l’Inter di Simone Inzaghi hanno poi toccato livelli inimmaginabili. E va sempre ricordato che a gennaio l’Inter ha rifiutato una offerta della Fiorentina per Carboni da 20 milioni, il che fissa il prezzo minimo di cessione a 25 milioni.

Ma è proprio necessaria la cessione?

L’Inter ha scelto Gudmundsson come obiettivo per l’attacco, serve alla funzionalità dell’attacco di Simone Inzaghi, è il piano A prima di sogni mostruosamente proibiti passati o futuri come Zirkzee e Dybala. Operare di concerto con il tecnico è la strategia migliore possibile, e dunque niente da ridire sull’obiettivo. Ma vale la pena privarsi definitivamente di Carboni?

Al momento la necessità è più per le caratteristiche dell’islandese, mentre l’argentino potrebbe essere più utile se adattato tatticamente. Ma è solo il momento particolare a seconda di chi è presente in rosa.

Mungere da altre parti i quasi 30 milioni che servono diventa complicato per l’Inter, nessun altro sacrificio a cuor leggero renderebbe da solo così tanto.

E se fosse il caso di pensare a una soluzione creativa stile Fabbian? Magari proprio con il Genoa stesso. Ovvero scambio alla pari o quasi tra Gudmundsson e Carboni, con accordo come con il Bologna per Fabbian per la recompra tra 2 anni a un prezzo maggiorato calmierato, sui 30 milioni. Darebbe il tempo e lo spazio necessario a Carboni per crescere, preserverebbe perfino il Genoa nelle sue giuste pretese economiche, e darebbe un senso all’investimento dell’Inter.

Che sia Genoa o meno - ammesso il Genoa sia interessato - il concetto però rimane intatto: se l’Inter vorrà fare cassa con Carboni - anche a causa dell’ingorgo nella sua posizione al momento - la cosa più sensata sarà fissando una formula per poter fare ritornare il giocatore alla base, perché le potenzialità dell’argentino al momento sono troppo intriganti per salutarlo senza voltarsi indietro.