Esposito, pochi gol ma si dimostra la spalla perfetta: che numeri da uomo assist
Otto vittorie in nove partite e la sensazione sempre più nitida di una squadra consapevole della propria forza. L’Inter continua la sua marcia e supera anche l’esame del Bluenergy Stadium, campo tradizionalmente ostico, conquistando tre punti pesantissimi grazie a una prestazione solida e matura. A decidere la sfida contro l’Udinese è il gol di Lautaro Martinez, innescato da un assist intelligente e tutt’altro che banale di Francesco Pio Esposito.
È una giocata che racconta molto dell’Inter attuale. Pio attacca il primo palo con tempismo, chiama la verticalizzazione e lavora di sponda con lucidità. Lautaro, alle sue spalle, legge tutto in anticipo: resta un passo indietro, si inserisce nello spazio giusto e dopo il controllo si costruisce il gol con una giocata da vero leader offensivo. Intesa, tempi e qualità: la “Pi-La” funziona e fa la differenza.
Per Esposito non è solo l’assist decisivo, ma l’ennesima prova di sostanza. Tocca pochi palloni, ma li usa tutti con senso: gioca spalle alla porta, vince duelli, subisce falli e migliora il rendimento di chi gli gira attorno. È già il terzo assist in Serie A, il quarto considerando anche l’Europa, a conferma di una crescita continua che va oltre i numeri.
Lautaro, dal canto suo, continua a trascinare: undici gol stagionali, leadership tecnica ed emotiva e la capacità di colpire anche nelle serate più complicate. L’Inter ringrazia i suoi uomini simbolo, espugna Udine con autorità e resta saldamente davanti a tutti, con la luce della vetta che ora brilla sempre più forte.






